di Luigia Luciani
Quando l’unione fa la forza, ecco l’esordio di campionato perfetto all’Olimpico: i tifosi tornano in Curva Nord e Candreva, Parolo e Mauri stendono il Cesena. 3-0 alla fine dei novanta minuti davanti a trentamila persone in festa che hanno applaudito Klose per i suoi record, hanno ricordato emozionati Aldo Donati, hanno goduto dello spettacolo in campo con i vecchi e i nuovi in maglia azzurra a lanciare un messaggio preciso alla classifica. Anche la Lazio corre per l’Europa.
Entusiasmo che potrebbe apparire eccessivo considerando che l’avversario si chiamava Cesena?-0 Eppure gli attaccanti di Bisoli non hanno mai impensierito Berisha. Merito di un equilibrio tattico più funzionale alla causa laziale.
La difesa, come era accaduto a Milano e nelle amichevole estive precampionato, ha mantenuto la linea alta, ma gli uomini di Pioli hanno recuperato sempre palloni evitando i pericoli che potevano arrivare dalle ripartenze.
“Sicuramente, volevamo approcciare subito bene alla partita, fare subito noi la gara. Abbiamo creato tanto e rischiato poco. Qualche situazione dobbiamo migliorarla, possiamo crescere ancora. Con più determinazione, si poteva chiudere prima la partita. Dopo l’1-0, alla fine del primo tempo, non dovevamo limitarci a gestire. Nella ripresa invece siamo stati bravi a chiudere i conti. Faceva anche caldo, ma la gestione della palla è stata lucida.” Lucido e ben piantato a terra Stefano Pioli ha visto così dalla panchina la sua squadra. Ora l’allenatore, dopo le giuste critiche post Milan-Lazio, può affrontare il lavoro di inizio stagione con maggiore tranquillità, gongolando magari un pizzico per le scelte fatte all’inizio della gara rispetto all’11 titolare.
Due le nomine da fare in particolare: Gentiletti e Braafheid. Il primo strappa applausi dal pubblico che gli riconosce i tempi giusti negli interventi, buona lettura di gioco e quella cattiveria che non guasta e incute il giusto timore agli avversari. L’olandese invece è piaciuto per il suo piede sinistro sopra la media e per il cross disegnato che ha propiziato il gol numero 300 in carriera per Candreva.
E Candreva a fine partita si lascia trascinare dalle emozioni di un pomeriggio bello per il popolo laziale “Bella prestazione oggi, vittoria meritata. Mercato? C’è stata la possibilità di cambiare maglia, ma io sono voluto rimanere. In passato, quando sono arrivato, avevo espresso la volontà di diventare una bandiera qui”.

