Gualtieri presenta l’ennesimo tracciato della quarta metropolitana, che avrà 26 stazioni. Spunta la fermata Oriani, ma mancano ancora i finanziamenti per completare la progettazione. E il conto è già salito a 9 miliardi.
A Roma c’è una metropolitana che cambia percorso senza consumare un solo chilowattora. È la Metro D, il grande sogno sotterraneo della Capitale, che per ora corre soltanto sulle mappe del Campidoglio. Il sindaco Roberto Gualtieri ha presentato un nuovo tracciato della futura linea, regalando a Monteverde una fermata tutta sua. Peccato che, al momento, manchino persino i soldi per completare la progettazione.
Monteverde sale a bordo, Trastevere perde una fermata
La novità si chiama Oriani. Sorgerà a Monteverde e sarà collegata attraverso un tunnel alla stazione ferroviaria Quattro Venti. Per inserirla nel percorso sparisce la fermata Nievo, nella zona di Trastevere, già servita dal tram 8.
Il risultato è una metropolitana da 26 stazioni, contro le 30 ipotizzate nel febbraio 2025 e le 27 dello scorso dicembre. Insomma, mentre i treni ancora non esistono, le fermate continuano a cambiare. Un esercizio di urbanistica creativa che ai romani, abituati ad aspettare autobus e convogli, deve apparire quasi familiare.
Nove miliardi di sogni e 174 milioni da trovare
Il problema è quello di sempre: i finanziamenti. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha sollecitato il Ministero delle Infrastrutture per ottenere circa 174 milioni destinati alla progettazione della linea D e ad altri interventi sulle metropolitane.
Il Ministero ha manifestato interesse, ma senza garantire le risorse. Intanto il costo complessivo dell’opera, stimato nel 2010 in tre miliardi, è lievitato ad almeno nove miliardi di euro. Il Campidoglio punta a far partire entro cinque anni i cantieri della prima tratta, da Nomentana GRA a Nemorense, naturalmente a condizione di ottenere i finanziamenti e completare l’iter progettuale. Per ora, dunque, la Metro D è una promessa con 26 stazioni e nessun treno.
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