La procura di Roma si accinge a chiedere al gip la convalida del fermo e la contestuale emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per Giovannina Serra, la donna di 82 anni accusata di strage e omicidio per aver provocato la morte di una persona e il ferimento di altre ventuno nell’esplosione dello stabile di via Giuseppe Galati. Chi indaga ritiene che l’anziana nutrisse un forte risentimento nei confronti di chi, con un’ingiunzione di sfratto, l’ha obbligata a lasciare poco tempo fa l’appartamento in cui aveva vissuto per circa 20 anni.
Al momento del fermo la donna, che ora si trova a Rebibbia, presentava tracce di bruciature su vestiti e capelli. In casa, poco distante da quella in cui e’ avvenuta l’esplosione per il gas lasciato aperto, sono stati trovati biglietti scritti a mano dal contenuto simile all’avvertimento trovato dagli investigatori su una Smart. La procura e’ orientata a disporre una consulenza grafica per capire se questi biglietti siano tutti riconducibili alla donna.

