La start up romana zeroCo2 ha ottenuto, con un punteggio molto più alto rispetto alla media italiana, la certificazione Bcorp (che misura la performance ambientale e sociale), confermandosi una realtà attenta allo sviluppo ecosostenibile. L’azienda, fondata due anni fa dal romano Andrea Pesce, si occupa di progetti di riforestazione in tutto il mondo, in modo da salvaguardare i territori più disagiati proteggendo la biodiversità del posto.
Con la gestione di progetti di piantagione tra Guatemala, Perù, Argentina e Italia, la startup ha concluso il suo secondo anno di attività con oltre 387.000 alberi piantati, un traguardo raggiunto grazie al grande lavoro di un team italo-guatemalteco.
Ecosostenibilità e business positivo
Non solo impatto ambientale e assorbimento di CO2, la neo certificata B Corp mette le persone al centro dei propri progetti, supportando lo sviluppo e la crescita di intere comunità contadine attraverso la donazione di ogni singolo albero.
Tutti gli alberi piantati da zeroCO2 sono segnalati tramite CHLOE, un sistema di tracciamento e trasparenza che, attraverso un QRcode apposto sull’albero, attesta l’unicità della pianta e permette di monitorarne la crescita nel tempo e la localizzazione.
ZeroCo2 ha ottenuto, inoltre, un punteggio più alto rispetto alla media italiana: ben 134 punti. Andrea Pesce, founder di zeroCO2, ha commentato così il risultato: “Siamo felici di aver raggiunto la certificazione B Corp perché crediamo nell’approccio ecosistemico alla sostenibilità, nessuna azienda da sola può salvare il mondo, ma se tante aziende remano nella stessa direzione possiamo cambiare davvero le cose”.


