“Non doversi procedere” perchè il reato di furto è caduto in prescrizione. Si è chiuso così, davanti ai giudici della II sezione penale della corte d’appello, il processo a quattro addetti alle pulizie accusati di aver rubato 1.200 euro di monetine gettate dai turisti nella Fontana di Trevi. I quattro dipendenti di una ditta privata che pulisce il monumento due volte la settimana dopo aver tolto l’acqua, avevano anche passato per questo una notte in cella nel novembre 2005. Accusati inizialmente di concorso in appropriazione indebita, la contestazione fu poi derubricata in furto nel processo di primo grado che si concluse con la condanna a otto mesi di reclusione ciascuno e al pagamento di 5mila euro in favore del Comune di Roma. La Corte d’Appello, pur mantenendo intatte le statuizioni civili, ha deciso che è trascorso troppo tempo dai fatti e che il reato va considerato estinto per prescrizione.
Nella gallery le foto dell’intervento di restauro in corso al monumento.
