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Lo sgambetto di Ignazio. Alemanno sotto sfratto

La delibera presentata da Luigi Nieri revoca la concessione in comodato d’uso dei locali di proprietà del Comune con vista su Piazza del Popolo alla Fondazione “Roma Capitale Investements Foundation” coinvolta ad Aprile nelle indagini per appalti sospetti

La Giunta capitolina ha approvato una delibera presentata dal vicesindaco e assessore al Patrimonio, Luigi Nieri, che revoca la deliberazione G.C. n. 216 del 25 luglio 2012, con la quale erano stati assegnati, in comodato d’uso per sei anni, alla Fondazione “Roma Capitale Investements Foundation”, i locali di proprietà capitolina di viale Gabriele d’Annunzio, 100, reimmettendo la struttura nel patrimonio disponibile di Roma Capitale. La Fondazione dovrà provvedere alla riconsegna del bene entro 90 giorni dalla notifica del Dipartimento Patrimonio, “senza che la stessa possa accampare diritti o richiedere indennizzi di sorta”.
“Riprendiamo possesso di questo importante immobile, un ex convento di oltre 1.000 mq che si affaccia su piazza del Popolo dal lato di via del Babbuino, visto che lo stesso è più che necessario all’amministrazione. Questa operazione ci consentirà, infatti, un notevole risparmio. La struttura – ha detto Nieri – potrebbe servire, ad esempio, a eliminare completamente l’affitto passivo di via delle Vergini, che ci costa circa 5 milioni di euro l’anno. L’immobile sarà infatti destinato ad attività istituzionali che oggi sono allocate in strutture che Roma Capitale è costretta ad affittare da privati. Di qui la necessità di revocare la concessione, tenuto conto che, per di più, non sussiste più alcun interesse dell’attuale Amministrazione ad avvalersi dell’attività della Fondazione beneficiaria della concessione in questione”.

L’operazione “si inserisce nel piano generale di dismissione degli affitti passivi, di valorizzazione, riorganizzazione e messa a reddito del nostro patrimonio. Stiamo, inoltre, ricontrattando tutti gli affitti passivi ancora necessari all’Amministrazione e, contestualmente, riorganizzando la distribuzione di tutti gli uffici centrali per consentire l’immediata dismissione di ulteriori affitti che pesano sulle casse capitoline”, ha aggiunto il vicesindaco.