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Lungotevere e Gra: gironi infernali. In coda si buttano mille euro l’anno

Fermi nel traffico si bruciano ore e soldi, ma i romani non sanno rinunciare all’automobile: in città ne circolano 71 ogni ogni 100 abitanti: in europa la media non arriva a 40. Eppure è il Lazio la Regione che investe più nei trasporti pubblici

In città, ogni 100 abitanti, circolano 71 autovetture: la media europea non arriva a 40. Nonostante gli investimenti per efficentare il trasporto pubblico i romani non sanno rinunciare all’auto per i propri spostamenti all’interno della città, e poco importa che nel traffico, oltre a ore di tempo passate in coda, si buttino vagonate di soldi: 2 miliardi di euro ogni anno.

I conti in tasca agli automobilisti gli ha raccolti Aci nel suo Rapporto “Muoversi meglio in città per muovere l’Italia”, presentato presso la sede dell’Automobile Club d’Italia da Ennio Cascetta, presidente del comitato scientifico della Fondazione Caracciolo (Centro studi dell’Aci) e Michele Giardiello, direttore studi e ricerche della Fondazione.
L’elevato tasso di motorizzazione comporta un innalzamento del livello di congestione e oltre a produrre effetti negativi sui livelli di emissione e sui consumi di carburante, comportano anche la perdita di ore spese ogni giorno nel traffico: 1.005,91 euro per ogni automobilista; 722,75 euro per ogni utente del trasporto pubblico.

“Il più grande patrimonio storico e artistico dell’umanità è stretto nella morsa di traffico, inquinamento e incidenti” ha commentato Ennio Cascetta. Rispetto ai valori del 2007, nel 2012 il tasso di mortalità nella Capitale è aumentato ulteriormente, arrivando a 0,70 ogni 10mila abitanti, contro una media europea dello 0,40. Nel 2011 i morti per incidenti stradali sono stati 186. Il costo sociale degli incidenti a Roma ammonta a 573 euro per abitante.

Ponderando la spesa corrente delle amministrazioni comunali per il numero di abitanti e per la superficie regionale, il Lazio emerge come la Regione con il più elevato volume di spesa per i servizi di trasporto, ovvero le risorse stanziate per i servizi di viabilità, circolazione stradale e trasporti pubblici locali. Nel 2011, le amministrazioni comunali del Lazio hanno speso, infatti, 161 euro pro-capite e 51.439 euro per chilometro quadrato, contro le 1.617 euro per chilometro quadrato 24 euro pro-capite della sardegna.

Un investimento che però non produce gli effetti sperati, infatti secondo l’Aci il trasporto pubblico locale è inefficente su “quasi tutti gli indicatori: età dei veicoli, velocità media e costi chilometrici di esercizio”. La velocità media commerciale dei veicoli adibiti al servizio di trasporto pubblico urbano su gomma a Roma è di 15,4 chilometri orari, contro i 19 di Berlino e i 21 di Madrid, mentre il costo chilometrico del servizio supera i 5 euro a chilometro. Bocciata anche la rete metropolitana: Roma rimedia il fondo della classifica europea per l’estensione delle linee con 41,5 chilometri e solo 52 stazioni contro le 101 di Milano, e i pochi passeggeri che si affidano alla metro: 309 milioni all’anno.

La ricetta dell’Automobile Club si basa sulla messa in sicurezza dei punti critici, la promozione di servizi di car e bike sharing, il rinnovo del parco veicolare con l’introduzione di veicoli elettrici, la realizzazione di piste ciclabili e l’introduzione di tecnologie per la smart mobility.