Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Mafia Capitale, Storace: “Zingaretti dovrà venire in aula a spiegare”

Mafia Capitale, Storace: “Zingaretti dovrà venire in aula a spiegare”

“Personaggi pesantemente invischiati nelle vicende di Mafia Capitale avrebbero avuto, secondo quanto emerge dall’inchiesta, legami con Zingaretti, da eurodeputato prima, da presidente della Provincia poi e infine da presidente della Regione. Ora, la grande stampa avrà anche deciso di stendere un velo di omertà protettiva su Zingaretti ma il Consiglio regionale no. Ho presentato un’interrogazione urgente e il Presidente dovrà, per una volta, scendere nell’arena e spiegare”. Lo scrive nell’odierno editoriale pubblicato da Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
“Dovrà rispondere – prosegue Storace – sui suoi legami con Buzzi: fino a quando sono durati? È curioso pensare che con Alemanno sindaco, la cricca di Mafia Capitale avrebbe fatto il ‘salto di qualità’ ma con Zingaretti a Palazzo Valentini prima e alla Regione poi, tutto andava bene. La Gazzetta Ufficiale dell’informazione da ‘velina di regime’ ignorerà questa denuncia: da settimane il governatore ripete la fanfaronata che ‘con me i contatti erano impossibili’ Ma, da un paio di giorni, è pubblica la notizia del sostegno elettorale di Buzzi al Nicola Zingaretti candidato, poi vincente, alle europee 2004. Buzzi indicava di votare per Nicola, forse a sua insaputa. Nel 2008, Zingaretti va a guidare la Provincia di Roma e nomina Luca Odevaine – già vicecapo di gabinetto di Veltroni – comandante della Polizia provinciale. Non serve ricordare dove sia oggi Odevaine. Nel 2013 Zingaretti arriva alla Regione Lazio, mi sconfigge, e al telefono – lo rivela un’intercettazione – Buzzi esulta con un suo interlocutore: ‘Ce l’abbiamo fatta’. È troppo – conclude Storace – chiedere al governatore di sapere se ha mai rotto, e quando, le sue relazioni con cotanto gentiluomo? Davvero ci vogliamo raccontare che Buzzi, definito da Goffredo Bettini un pezzo importante della sinistra romana, si muoveva gratis per qualcuno?”