Con lo stesso provvedimento con cui il Riesame ha confermato le accuse verso salvatore Buzzi, i magistrati hanno annullato l’ordinanza cautelare per l’ex ad di Ente Eur, Riccardo Mancini, “un funzionario corrotto” ma non puo’ dirsi con certezza che facesse parte dell’associazione di stampo mafioso che ruotava attorno alle figure di Massimo Carminati e di Salvatore Buzzi.
L’ex ad di Ente Eur sembrerebbe voler prendere le distanze dal clan. Da due conversazioni intercettate, infatti, “si evince in maniera inequivocabile che Mancini in piu’ occasioni opponga qualche resistenza ad assecondare le finalita’ dell’associazione, tanto da dover essere minacciato ed addirittura picchiato”.
Mancini, ritenuto dagli inquirenti un fedelissimo dell’ex sindaco Gianni Alemanno, è per il tribunale “un personaggio certamente contiguo ad ambienti criminali di elevato spessore e puo’ senz’altro essere affermato che il suo modo di interpretare la funzione pubblica non abbia nulla a che vedere con i principi di fedelta’, di imparzialita’ e buon andamento della pubblica amministrazione”.

