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Marino d’Arabia, sos al Kuwait. L’ultimo sogno: reperti per restauri

LA CITTA’ CHE SARA’ – 2. Il sindaco alla disperata ricerca di fondi ha incontro in Campidoglio il primo ministro del Kuwait: sul piatto la proposta di uno scambio culturale per portare i mecenati arabi ad investire su Roma

Ignazio Marino è alla disperata ricerca di mecenati e investitori per realizzare la sua città dei sogni stringe mani e lancia proposte. L’inviato dell’Emiro del Kuwait è stato l’ultimo a trovarsi davanti il sindaco che anche look ha assunto l’immagine dei ministro dei Beni Culturali, sfoggiando dopo le vacanze estive una barba che ricorda quella di Dario Franceschini.

“Con il primo ministro del Kuwait abbiamo condiviso una riflessione di cui sono molto contento, ovvero il nostro patrimonio archeologico deve essere considerato come un patrimonio dell’intero genere umano”. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, al termine della visita in Campidoglio del primo ministro dello Stato del Kuwait, lo sceicco Sheikh Jaber Mubarak Al-Hamad Al-Sabah.

“Il primo ministro si è detto d’accordo, condivide il principio e il fatto che quindi la responsabilità economica della manutenzione, del restauro e dell’avvio di nuovi scavi debba essere condivisa anche con altri Paesi del mondo, e loro sono pronti a fare la loro parte – ha detto il sindaco – Ci siamo messi d’accordo che attraverso i nostri uffici diplomatici inviteremo nei prossimi mesi il ministro della Cultura del Kuwait, che oggi non era presente, per organizzare scambi di reperti e anche questa collaborazione nel settore archeologico”.

“Non abbiamo certamente parlato di denaro, bensì di concetti e della disponibilità chiarissima del primo ministro a intervenire con gli strumenti del proprio Paese per condividere la valorizzazione, la preservazione e il restauro dei monumenti del parco archeologico più grande del pianeta. Roma è sempre più internazionale”, ha aggiunto il primo cittadino.