A Roma c’è il rischio grosso che una pletora di politici di seconda e terza linea diventi un gruppo di intellettuali stimati e pronti per diventare futuri statisti. E la responsabilità non è certo dei neuroni che albergano nelle loro menti ma del livello di guardia della decenza di chi amministra.
Dunque, promossi per colpa altrui e non per meriti. Ora, il sindaco Ignazio Marino, come detto più volte, è un uomo onesto. Questo però non può bastare per governare la “bestia” che è Roma se di notte tesse una tela e al mattino la disfa. Il sindaco di giorno cerca di trovare soluzioni a una macchina impazzita e senza benzina, quello della notte sfascia quel poco di buono portato a casa. Si noti bene: l’inversione dei termini non è casuale.
L’elenco delle trovate si allunga di giorno in giorno. In appena due settimane Marino ha detto più o meno: che per i rifiuti vuole imitare il modello di San Francisco, omettendo però che lì una discarica di servizio c’è e dal 1964, mentre a Roma si tenta di mandare tutto oltre confine a un prezzo insopportabile per la città. Poi ha proposto di ospitare gli immigrati a casa dei romani in cambio di 30 euro al giorno che fa 900 euro al mese. Non pago della trovata demagogica numero 2 scala la hit con la numero 3: aprire un centro assistenza per profughi e immigrati ai Parioli. Detto tra di noi alla “Roma bene” un bagnetto d’umiltà non farebbe male. Magari qualcuno di loro avrebbe più tempo per trovare posteggio ed evitare la seconda, oppure sperimentare i bus dell’Atac che sembrano girare solo per i filippini di servizio.
Tante idee non potevano che essere virali e coinvolgenti. Così il presidente del Municipio dell’Eur ne sfoggia una per la quale si prepara a concorrere alla successione del chirurgo. L’Eur (quartiere bene) è invaso dalla prostitute? No, usare invasione è sbagliato perché tutto sommato non si impadroniscono del territorio ma lo usano come vetrina per vendere prodotti. E se fanno buoni affari, vuol dire che il business plani è ben fatto perché gli acquirenti accorrono. Un gruppo di ragazze sostenute e protette dai mercanti che si vendono ai tanti padri di famiglia, fidanzati e giovanotti in cerca di amore non è un problema da presidente di Municipio, tantomeno una vicenda che può vedere i cittadini beffati due volte: prostitute sotto le finestre prima e poi mappatori e controllori di zone a “prostitute controllate”. E raccontato come l’ha fatto Santoro il grande progetto è veramente una boutade. Se poi la vediamo dal lato del governo di Roma, allora sarà un successone. Un jolly nella classifica della demagogia.
Tanto per cambiare il ministro Alfano ha smentito qualsivoglia fantomatico progetto per ospitare in casa a 30 gli immigrati. Tra poco verrà smentito il Cara ai Parioli e le prostitute dell’Eur incontreranno i cittadini solo per amore. Alemanno si dannava per toglierle dalla strada, Marino e Santoro si divertono a metter loro paura. Ce ne fosse uno che ha un’idea sana.
Fabio Carosi
