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Marino fa lavoro… “illegittimo”. “Eluse le procedure”. L’accusa

LA BUFERA. L’ex capo dipartimento “Comunicazione” della Giunta Alemanno, Luigi Di Gregorio, denuncia le modalità con le quali il sindaco ha assunto o elargito incarichi per un totale di 100 persone, “senza alcuna evidenza pubblica”. E ancora: “Violati gli articoli 5, 36 e 38 della delibera di Giunta n. 161/2010 e la legge 165 che prevede comparazioni tra i curricula. I dirigenti assunti ma in scadenza il 30 ottobre potranno fare causa al Comune. Si salva solo il nuovo comandante dei Vigili Urbani

Le assunzioni di Marino negli staff del Campidoglio? “Sono tutte illegittime e non lo dico io ma la legge”. Così i 4,6 milioni di euro l’anno che il sindaco “marziano” spenderà ogni anno per segreterie varie, uffici stampa e assistenti a vario tipo finiscono nella bufera.
Ad accendere la luce su quelle che definisce “irregolarità” nelle procedure di selezioni è Luigi Di Gregorio, l’ex capo dipartimento della Giunta Alemanno, certamente uomo di destra ma anche esperto di leggi e regolamenti con i quali ha combattuto nella precedente legislatura.
De Gregorio, ormai con un incarico europeo com esperto di comunicazione istituzionale, non ha mezze misure e cita le leggi che sarebbero state calpestate dal sindaco per dare corpo agli staff del Campidoglio: “Marino ha ampiamente disatteso le aspettative create nei mesi scorsi circa la centralità della trasparenza e del merito come bussola del suo modus operandi. Tuttavia, le cose vanno oltre l’accountability del Sindaco e le sue promesse non mantenute. Qui siamo nel pieno di un’operazione illegittima per una palese violazione degli artt. 35, 36 e 38 della Delibera di Giunta n. 161/2010 (Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e Servizi di Roma Capitale) nonché dell’art. 7, commi 6 e seguenti del D. Lgs. n. 165/2001 che prevede, come ricordato dalla Corte dei Conti nel 2011, che “le pubbliche amministrazioni possono procedere a conferire contratti individuali, con contratti di lavoro autonomo e occasionale, solo dopo aver esperito procedure comparative. Non sono consentite deroghe derivanti da norme statutarie e/o regolamentari che possono disciplinare solo modalità e pubblicità delle procedure comparative stesse“. Da tali palesi violazioni della legge nazionale sul pubblico impiego e del Regolamento sull’ordinamento degli Uffici e Servizi di Roma Capitale, deriva uno scenario di almeno 20 assunzioni (stabilite da 18 Delibere di Giunta) del tutto illegittime, paradossalmente proprio per aver eluso le procedure pubbliche, la “specialità della casa” dello chef Ignazio Marino…”.

luigi di gregorio


Poi De Gregorio punta il dito su due elementi notevoli: “Spesso le delibere relative ad “incarichi di alta specializzazione” riportano il titolo “Sig.” o “Sig.ra”, anziché “Dott.” o “Dott.ssa” (solitamente usato per persone laureate), ne dobbiamo dedurre che gli esperti esterni non siano neanche laureati”. E, a seguire: “ Il Sindaco ha conferito, con due ordinanze, tutti gli incarichi dirigenziali fin qui attribuiti per un periodo di tempo assolutamente irrisorio (la prima ordinanza da metà giugno al 15 settembre, la seconda dal 16 settembre al 30 ottobre), mentre il già citato regolamento prevede che gli incarichi debbano avere una durata corrispondente alla programmazione pluriennale dell’ente (e comunque non inferiore a 2 anni). In altri termini, tutti i dirigenti che saranno rimossi il 30 ottobre potrebbero impugnare la nuova ordinanza del Sindaco e, di fatto, annullarla tornando al loro posto fino ad ottobre 2015… (il Tribunale del Lavoro l’ha già fatto, in un caso, nel 2011)”.
La conclusione non lascia spazio ad interpretazioni diverse: “Ad oggi, a fronte di 12 assessori, 75 assunzioni esterne a Roma Capitale e almeno 15 nomine ai vertici di diverse società partecipate, siamo a circa 100 incarichi assegnati senza alcuna procedura pubblica. L’unico caso che esula da questo computo è quello da cui è derivata la nomina di Oreste Liporace a Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale”.