La produzione totale di rifiuti urbani nel Lazio nel 2013 è stata pari a 3.160.325 tonnellate (seconda regione dopo la Lombardia che ha prodotto 4.594.687 tonnellate di rifiuti), in costante diminuzione dal 2010, quando si attestava a 3.430.631 tonnellate. Ognuno dei 5.870.451 abitanti del Lazio, in pratica, ha prodotto lo scorso anno 538 kg di rifiuti, valore anche questo in diminuzione dal 2011, quando era di 603 kg. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ispra Rifiuti Urbani-Edizione 2014, che fotografa lo stato dei servizi di smaltimento in Italia al 31 dicembre 2013. Per quanto riguarda la differenziata, il Lazio ha chiuso il 2013 con una percentuale del 26,5% (17° posto in Italia), in costante crescita dal 2009 quando raggiungeva il 15,1%. A livello di province, Viterbo nel 2013 si è attestata al 25,9% di differenziata; Rieti al 10,7%; Roma al 27,7%; Latina al 23%; Frosinone al 23,1%.
Per quanto riguarda la città di Roma, lo scorso anno sono stati prodotte complessivamente 1.754.823 tonnellate di rifiuti, mentre la differenziata si è attestata a fine 2013 al 29,7% (al decimo posto tra le città italiane con più di 200.000 abitanti), in lenta ma costante crescita dal 2009 (20,2% nel 2009; 21,1% nel 2010; 24,2% nel 2011; 24,6% nel 2012).
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Guardando i cumuli di monnezza per strada non si direbbe, ma ognuno degli abitanti del Lazio ha prodotto lo scorso anno 538 chili di rifiuti; nel 2011 erano 603. Roma decima tra le grandi città per la differenziata ancora sotto il 30%
