Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Mondiali, il VAR salva anche le coppie: durante le partite litigi in fuorigioco

Mondiali, il VAR salva anche le coppie: durante le partite litigi in fuorigioco

Secondo un’indagine realizzata su oltre 1.200 iscritti ad Ashley Madison, l’87% delle persone in coppia ritiene che i Mondiali abbiano un effetto positivo sulla relazione. Tra chi si sta frequentando, oltre un terzo sostiene di essersi avvicinato proprio grazie alle partite. A sorpresa, il vero vincitore del torneo potrebbe essere Cupido.

Mondiali, il VAR salva anche le coppie: durante le partite litigi in fuorigioco

Altro che telecomando conteso e crisi di nervi davanti al calcio. Un sondaggio racconta un paradosso tutto moderno: i Mondiali, anziché dividere, sembrano trasformare fidanzati e coniugi in una squadra affiatata. E perfino chi si frequenta da poco scopre che un rigore al 90′ può valere più di una cena a lume di candela.

Altro che divano separato: il vero trofeo è arrivare insieme alla finale

Per anni il calcio è stato dipinto come il nemico numero uno della vita di coppia. Il copione sembrava scritto: lui (o lei) incollato davanti alla televisione, l’altro a contare i minuti che separano il triplice fischio dalla riconquista del telecomando. Poi arrivano i Mondiali e, come spesso accade, la realtà decide di rovinare una bella leggenda metropolitana. Secondo un sondaggio realizzato dal sito Ashley Madison, infatti, ben l’87% delle persone già impegnate sostiene che il torneo contribuisca addirittura a rafforzare il rapporto. Insomma, il gol al novantesimo pare avere effetti terapeutici superiori a una seduta di coppia…

Rigori, supplementari e… inatteso romanticismo

Il dato curioso riguarda anche chi una relazione la sta ancora costruendo. Il 36% di chi frequenta qualcuno racconta di essersi avvicinato proprio durante un grande evento sportivo. Evidentemente discutere se fosse rigore o simulazione è diventato il nuovo test di compatibilità sentimentale. Il fenomeno attraversa tutte le generazioni. Tra i più giovani, il 95% preferisce vivere i Mondiali insieme al partner; tra i 61 e i 65 anni la percentuale sfiora comunque il 92%. Segno che il fascino di una partita decisiva resiste al tempo molto meglio di certe promesse pronunciate davanti all’altare.

Gli psicologi spiegano che condividere emozioni intense – dall’urlo liberatorio dopo un gol alla disperazione per un palo – crea ricordi comuni e rafforza il senso di appartenenza. Tradotto: soffrire insieme davanti a un rigore sbagliato può essere sorprendentemente romantico.

Certo, resta qualche rischio. Se il partner cambia squadra ogni quattro anni, esulta per gli avversari o racconta il finale della partita prima che finisca lo streaming, nessun Mondiale potrà fare miracoli. Ma, almeno per una volta, il vero risultato sembra essere uno solo: amore batte telecomando con un inequivocabile 3-0. Visto e considerato che, stavolta, senza l’Italia in campo, nessuna coppia dovrà litigare per un rigore negato agli Azzurri…