di Fabio Carosi
Il prof e premier uscente ci riprova con le urne. Stavolta è Roma e le attesissime elezioni comunali, per le quali la lista Monti si guadagna un endorsement direttamente da Bruxelles.
A preparare una lista civica che fa riferimento proprio a Mario Monti sono stati un gruppo di eurodeputati alle prese con “la pazza idea” di tramutare lo spirito civico in un partito europeista con l’obiettivo di non mancare tutti i prossimi appuntamenti, a partire proprio dal Campidoglio per il quale hanno già un nome da candidare in alternativa ad Alemanno, al nome che uscirà dalle primarie del Pd e a quello che la roulette del web indicherà come aspirante sindaco stellato.

I protagonisti della nascita dei Popolari europei per l’Italia, che nella Capitale scenderanno in pista con la lista Popolari per Roma sono l’ex Udc Lorenzo Cesa, l’ex Dc Giuseppe Gargani, i reduci dell’avventura di Fli Aldo di Biagio, Potito Salatto e Salvatore Tatarella che avrebbero in mente di proporre ai romani l’ex capo della delegazione Pdl a Bruxelles poi “popolarissimo” Mario Mauro, anche lui al tavolo insieme a Gino Trematerra.
Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, l’idea di Mauro è solo una prima proposta, una sorta di convergenza di idee per far capire la necessità di vedere in Roma un’occasione più di idea europea che di governo locale, in chiave “da bottega” e sempre prigioniera degli interessi localistici.
Così i Popolari per Roma ci provano. Dalla prima riunione che si è tenuta in gran segreto negli euro-uffici di via Quattro Novembre, tre le certezze. La versione europea della Scelta Civica per Monti ci sarà alle Comunali di Maggio, presenterà un suo candidato e avrà come claim Roma città europea. Il resto è da definire, così come il ruolo degli ex cattolici impegnati.
