Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Roma » Morire ad Ostia dopo oltre un mese per una puntura del ragno violino: la Procura indaga

Morire ad Ostia dopo oltre un mese per una puntura del ragno violino: la Procura indaga

Una giovane madre non c’è più e i suoi cari chiedono verità e giustizia. Saranno gli accertamenti medico-legali a chiarire se nel percorso delle cure ci siano state eventuali omissioni.

Morire ad Ostia dopo oltre un mese per una puntura del ragno violino: la Procura indaga

La 39enne Sabrina Gigliotti si è spenta al San Camillo dopo settimane di sofferenza. La famiglia contesta le cure: sarà l’autopsia a chiarire le cause

Un segno sulla coscia destra, poi prurito e dolore. Quello che sembrava un disturbo circoscritto è diventato l’inizio di una tragedia. Sabrina, una mamma di 39 anni di Ostia, è morta il 25 ottobre, dopo circa quaranta giorni di progressivo peggioramento. Si sospetta il morso di un ragno violino, ma la causa del decesso e il suo eventuale legame con la puntura sono ancora da accertare.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti dopo la denuncia dei fratelli, assistiti dall’avvocato Pablo De Luca. Nessuna responsabilità medica è stata finora accertata: sotto esame il percorso sanitario della donna.

Dal Grassi al Celio, mentre i sintomi aumentano

Secondo l’esposto, a settembre Sabrina si era presentata al Grassi di Ostia per una lesione diagnosticata come puntura d’insetto. Era tornata a casa con una terapia antibiotica, rivolgendosi poi al Celio per altre medicazioni. I sintomi, però, non sarebbero diminuiti. Ai problemi iniziali si erano aggiunti dolori alla schiena e alle gambe, bruciori all’addome e difficoltà a camminare. Il 18 ottobre Sabrina era tornata al Grassi con le stampelle. Anche allora era stata dimessa, con la prescrizione di una risonanza magnetica.

Il drammatico epilogo e le domande senza risposta

Il quadro è precipitato il 21 ottobre. Sabrina è stata nuovamente soccorsa, intubata al Grassi e trasferita allo Spallanzani, dove i medici hanno constatato la gravità delle sue condizioni. Infine il San Camillo, dove è morta quattro giorni dopo. La famiglia chiede di sapere se i segnali d’allarme potessero essere riconosciuti prima e se fossero necessari ulteriori accertamenti o un ricovero anticipato. Sono interrogativi, non sentenze. Toccherà agli inquirenti valutare cartelle cliniche, tempi e scelte terapeutiche.

L’autopsia disposta dalla Procura dovrà contribuire a stabilire le cause del decesso. Intanto Ostia si stringe ai familiari: le società sportive Pescatori Ostia e Morandi hanno espresso il loro cordoglio.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno