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Bollo auto e targhe personalizzate, quanto costano e quando si potranno richiedere

Il governo dà il via alle targhe personalizzate. Per le auto il costo previsto è di 600 euro, per le moto di 360: regole e tempi

Bollo auto e targhe personalizzate, quanto costano e quando si potranno richiedere

Scegliere lettere e numeri della targa della propria auto potrebbe finalmente diventare possibile anche in Italia. Il governo ha rilanciato la novità presentando la Manovra 2027 (qui tutte le misure), dopo che il nuovo Codice della strada approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri aveva già introdotto una disciplina specifica. Non sarà però un servizio gratuito né immediatamente disponibile. Lo schema prevede un costo di 600 euro per le automobili e 360 euro per le motociclette. Inoltre il nuovo Codice è ancora all’esame del Parlamento e le modalità operative dovranno essere definite prima dell’apertura delle richieste.

Targhe personalizzate: quanto costano

Per un’automobile il costo indicato nello schema del nuovo Codice è di 500 euro per la coppia di targhe, anteriore e posteriore. A questa cifra va aggiunta una maggiorazione del 20%, pari a 100 euro, destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il totale arriva quindi a 600 euro. Per una motocicletta il prezzo base previsto è invece di 300 euro. Con la stessa maggiorazione del 20%, la spesa complessiva sale a 360 euro.

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Si tratta di un servizio aggiuntivo e facoltativo. Chi non è interessato continuerà a ricevere la normale targa attraverso la procedura ordinaria senza dover sostenere questo costo supplementare.

Targhe personalizzate: cosa si può scrivere

Il nuovo Codice prevede la possibilità di richiedere al MIT una targa con una “successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati”. La novità potrebbe quindi concedere maggiore libertà rispetto allo schema italiano tradizionale formato da due lettere, tre numeri e altre due lettere. Non significa però poter scrivere qualsiasi cosa.

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Il regolamento dovrà definire numero dei caratteri, formato, leggibilità e combinazioni ammesse. Saranno comunque escluse sequenze già assegnate o capaci di creare confusione nell’identificazione del veicolo. Anche espressioni offensive o incompatibili con le regole potranno essere vietate. La targa dovrà infatti continuare a essere riconoscibile dalle forze dell’ordine, dagli autovelox e dagli altri sistemi automatici di lettura.

Targhe personalizzate: restano associate al veicolo

Un altro punto importante riguarda il trasferimento. La targa personalizzata non dovrebbe diventare una targa personale da spostare da un’auto all’altra, come avviene in alcuni Paesi. Secondo la formulazione attuale resterebbe associata al veicolo sul quale viene rilasciata. Se l’automobile viene venduta, la targa segue quindi il mezzo. Per una nuova auto sarebbe necessario richiedere un’altra combinazione. Per i veicoli già immatricolati le modalità dovranno invece essere chiarite dalle norme applicative.

Targhe personalizzate: quando si potranno richiedere

È il punto sul quale le dichiarazioni politiche possono generare maggiore confusione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presentando la Manovra, ha annunciato l’introduzione delle targhe personalizzate. Il provvedimento tecnico di riferimento è però il nuovo Codice della strada, trasmesso al Parlamento il 14 ottobre come Atto del Governo n. 448 e ancora in esame. Le commissioni hanno tempo fino al 12 gennaio 2027 per esprimere i propri pareri.

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Secondo il calendario indicato dal testo analizzato dall’ACI, il nuovo Codice dovrebbe entrare in vigore il 30 aprile 2027, mentre diverse nuove disposizioni scatterebbero dal 1° gennaio 2028, e comunque dopo l’adozione dei regolamenti necessari. Al 29 ottobre 2026, quindi, non è ancora possibile presentare una domanda per ottenere una targa personalizzata. La novità ha fatto un passo avanti concreto, con prezzi e struttura già delineati, ma serviranno ancora l’iter parlamentare e le disposizioni attuative prima di vedere le prime targhe scelte dagli automobilisti sulle strade italiane.

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