Ritengo che oggi sia una priorità la discussione in Assemblea Capitolina del piano industriale di Acea, al fine di legare alla significativa crescita del titolo in borsa una discussione su strategie industriali, miglioramento dei servizi e piano di investimenti sulle reti. Cambiare i manager è prerogativa del sindaco e lo farà nei modi previsti dalla legge. Proprio per questo trovo inutilmente aggressive, sbagliate ed inopportune le posizioni espresse oggi sulle pagine romane di un noto quotidiano nazionale dall’avvocato Gianluigi Pellegrino, stimato professionista che ha dato un contributo decisivo per la difesa di Acea nella scorsa consiliatura.
Consiglio, infatti, di evitare posizioni inutilmente conflittuali e demagogiche, visto che si tratta di una società quotata in borsa. Coinvolgere Acea in una polemica confusa rischia di esporre erroneamente la prima azienda pubblica italiana dell’acqua, in un momento peraltro delicato visto che solo poche settimana fa in Parlamento abbiamo scongiurato un nuovo attacco da parte dei ‘soliti’ privatizzatori, escludendo dal decreto cosiddetto “salva Roma” il riferimento alla cessione di quote. Da sempre come PD sosteniamo la necessità che Acea rimanga sotto pieno controllo pubblico e che il maggior azionista torni a svolgere un ruolo da protagonista nell’individuazione delle priorità, per rilanciare lo sviluppo e dare risposte ai cittadini.
Una linea politica, quella del Partito Democratico, non solo giusta, perché in difesa dell’esito referendario, ma anche lungimirante visti i risultati positivi ed i dividendi che Acea garantisce annualmente ai bilanci dell’amministrazione capitolina. Proprio in rispetto ad una linea di coerenza e serietà suggerirei al sindaco Marino di non dare l’idea all’esterno di trasformare questa discussione semplicemente in uno scontro di potere su nomine o posti, ma di farsi promotore di un’azione politica e di governo costruttiva, che oltre ad una necessaria operazione di contenimento dei costi, anche di quelli riguardanti le retribuzioni di manager e consulenti, produca proposte per rafforzare il ruolo dell’azienda nell’economia cittadina e per offrire servizi efficienti ai romani.
Umberto Marroni, deputato PD
