Il Papa affida l’arcidiocesi di Chieti-Vasto ad un cardinale francescano, finora uomo chiave della Basilica Vaticana. Una nuova casella nel riassetto della Curia, mentre Leone XIV consolida anche la presenza femminile ai vertici del governo della Chiesa, considerandole come figure sempre più centrali.
Leone XIV continua a ridisegnare la geografia del potere ecclesiastico. Questa volta a lasciare una delle poltrone più delicate del Vaticano è il cardinale Mauro Gambetti, nominato nuovo arcivescovo di Chieti-Vasto dopo la rinuncia, per raggiunti limiti di età, di Bruno Forte.

Sessant’anni, francescano conventuale, Gambetti abbandona così il cuore di San Pietro, dove dal 2021 ricopriva contemporaneamente gli incarichi di vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Vaticana e presidente della Fabbrica di San Pietro.
Da ingegnere a cardinale
Nato a Castel San Pietro Terme nel 1965 e laureato in ingegneria meccanica, Gambetti entra nei Frati Minori Conventuali nei primi anni Novanta. Ordinato sacerdote nel 2000, costruisce una parte decisiva del proprio percorso ad Assisi, fino a diventare custode del Sacro Convento di San Francesco dal 2013 al 2020.
Papa Francesco lo porta poi rapidamente ai vertici: prima l’ordinazione episcopale, quindi la porpora nel novembre 2020 e pochi mesi dopo la chiamata a Roma. Ora Leone XIV sceglie per lui il ritorno alla guida pastorale diretta di una diocesi, segnando contemporaneamente l’apertura di una nuova partita per la successione nei prestigiosi incarichi vaticani lasciati liberi.
Il nuovo corso passa anche dalle donne
La nomina di Gambetti si inserisce in un più ampio movimento di uomini e ruoli avviato dal Pontefice. Ma il tratto forse più significativo del nuovo corso è rappresentato dalla crescita della presenza femminile nei posti decisionali.
A giugno Leone XIV ha scelto suor Alessandra Smerilli come prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, dopo aver nominato Maria Montserrat Alvarado alla guida del Dicastero per la Comunicazione, prima donna laica a diventare prefetto di un dicastero della Santa Sede. Ha inoltre inserito suor Simona Brambilla nel Dicastero per i Vescovi e confermato altre donne in organismi strategici della Curia.
Una linea che non rompe con l’eredità di Francesco, ma sembra volerla rendere strutturale: meno eccezioni simboliche e più presenza femminile nelle stanze dove si decide. Anche attraverso le nomine, dunque, Leone XIV sta iniziando a dare forma al suo Vaticano.


