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Occupano la basilica. Ultimatum ai senza casa

Cinquanta famiglie, sgomberate da Torre Spaccata e da tre giorni a Santa Maria Maggiore, proveranno a rimanere a tutti i costi “anche perché altrimenti non hanno dove andare”. Rinviato anche l’incontro in Comune

Potrebbe interrompersi al terzo giorno l’occupazione simbolica della Basilica di Santa Maria Maggiore da parte delle 50 famiglie sgomberate martedì da uno stabile di Torre Spaccata. Dopo le due notti trascorse in chiesa, dichiara Luciano Iallongo dei Blocchi Precari Metropolitani, “il responsabile della Basilica ci ha dato l’ultimatum di uscire entro le 19 di stasera. La situazione, secondo lui, si è fatta insostenibile, anche se ha parlato di un comportamento corretto ed educato da parte nostra”. Gli sgomberati, afferma, “proveranno comunque a rimanere a tutti i costi, anche perché altrimenti non hanno dove andare”. Nel frattempo, è saltato anche l’incontro previsto tra i Movimenti per il diritto all’abitare e l’assessore alle Politiche abitative di Roma Capitale Daniele Ozzimo: “Dovevamo vederci stamattina nella sede dell’assessorato – precisa Iallongo – ma ha rinviato l’appuntamento per un impegno lavorativo. Entro oggi ci dovrebbe comunicare la data per un nuovo incontro, penso lunedì”. Proseguono anche i tentativi con il Vaticano: “Stiamo spingendo molto affinché possa agire sul Comune per sbloccare lo stallo”.