“Quello che e’ emerso dimostra che anche il nostro partito, in casi speriamo limitati e parziali, e’ stato permeabile alle infiltrazioni”. Cosi’ il presidente Pd, Matteo Orfini, al termine dell’incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, dopo la sua nomina a commissario del Pd romano. “Credo che di fronte a cose di questa gravita’ sia utile dimettersi”.
“Abbiamo commissariato il Partito democratico di Roma perche’ nel partito ci sono tante persone perbene, che hanno lavorato a sostegno di questa amministrazione ma probabilmente ci sono state persone che hanno commesso degli errori e che hanno sbagliato. Quindi per costruzione una reazione abbiamo deciso di commissariare il partito”.
“Al Movimento 5 Stelle voglio dire che la linea dello scioglimento di questa amministrazione e’ la linea della mafia, di quei poteri criminali che hanno provato a infiltrare questa amministrazione e hanno poi provato ad aggredirla perche’ non faceva quello che loro chiedevano”.
“Abbiamo deciso che faremo una grande assemblea pubblica il 10 pomeriggio e la faremo in periferia, a Laurentino 38, riportando il Pd dove deve essere, ovvero non nel ‘mondo di mezzo’ ma in quello reale delle periferie e li’ discuteremo con i nostri circoli, iscritti, elettori di quello che e’ successo e di come ripartire”. “La questione del rimpasto della giunta – ha concluso Orfini – sono vicende che riguardano il sindaco di Roma e non il partito democratico. Credo che anche in passato ci sia stata troppa sovrapposizione da questo punto di vista. Il sindaco fara’ le sue scelte e avra’ il pieno sostegno del Pd”.
