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Paganico e sua maestà la castagna. Visita al borgo, poi pasta e salsicce

FUOIRIPORTA. Domenica in provincia di Rieti appuntamento con la tardizionale “castagnata” per una giornata tra folclore, gastronomia, cultura, storia e divertimento

Nella stagione autunnale la Valle del Turano si colora di giallo e di rosso, acquistando un fascino unico al quale è difficile resistere. Se poi c’è la possibilità di visitarla assaggiando uno degli sfizi più amati di questo periodo, un cartoccio di  castagne fumanti, l’occasione diventa davvero propizia. Domenica 9 novembre a Paganico Sabino, uno dei paesi più antichi e suggestivi di questo tratto della provincia di Rieti, torna l’appuntamento con la tradizionale “Castagnata”, giunta ormai alla 15esima edizione.
Una manifestazione che offre ai visitatori la possibilità di riscoprire tradizioni, prodotti e sapori del Lazio a vocazione contadina attraverso un prodotto al quale l’economia agricola della zona è da sempre legata a doppio filo. Alla festa di Paganico le caldarroste verranno servite insieme alla pasta fatta in casa, alle salsicce, alle bruschette e all’immancabile vino rosso nel Centro Diurno, con posti coperti da capienti tensostrutture, mentre le caratteristiche viuzze del borgo saranno impreziosite dagli stand dei prodotti tipici della Sabina.
Il ricco programma prevede anche visite guidate all’interno del piccolo borgo medievale e nel territorio circostante, oltre a mostre e intrattenimenti musicali all’insegna del folclore e del divertimento. I visitatori più curiosi potranno andare alla scoperta della suggestiva “Pietra Scritta”, il monumento funerario della famiglia dei Muttini risalente alla seconda metà del I secolo a.C, e ancora della Chiesa di San Nicola, che risale al 1.300, della Chiesa di Santa Maria dell’Annunciazione e di quella dedicata a San Giovanni Battista. A disposizione dei visitatori ci sarà anche un bus-navetta per raggiungere la sagra dopo aver parcheggiato l’auto lungo la via che porta al paese.
Chi volesse approfondire lo stretto rapporto che lega Paganico Sabino alle castagne potrà visitare Mostra arredi sacri e attrezzi della civiltà contadina, oppure incamminarsi lungo un itinerario che attraversa vari appezzamenti di castagneti da frutto di grandi dimensioni e di straordinaria bellezza per l’armonia della forma del fusto e della chioma.

Rubrica a cura di Fuoriporta