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Paolini, rischio processo, Conclusa l’inchiesta

Prostituzione minorile, pornografia minorile, tentata violenza sessuale sono i reati contestati al disturbatore televisivo agli arresti dal 28 novembre

Rischia di finire sotto processo il noto disturbatore televisivo Gabriele Paolini. La procura ha infatti chiuso l’inchiesta nei suoi confronti, atto questo che di norma prelude ad una richiesta di rinvio a giudizio.
Prostituzione minorile, pornografia minorile, tentata violenza sessuale sono i reati contestati al disturbatore dal pm Claudia Terracina. Secondo la ricostruzione dell’accusa sarebbero quattro complessivamente i ragazzi (tre italiani e un romeno) che avrebbero avuto rapporti sessuali, in alcuni casi anche ripresi, con Paolini in cambio di denaro (mediamente 40 euro). In un caso si contesta la tentata violenza in relazione proprio a quanto emerge da un video, da cui gli inquirenti hanno ritenuto che il giovane fosse stato “forzato” a quell’approccio sessuale. Nell’ambito di questa vicenda il disturbatore l’11 novembre finì in carcere sulla base di un provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri Nucleo Investigativo di via in Selci.
Dal 28 novembre è ai domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini furono avviate a seguito di una denuncia presentata dai titolari di un laboratorio fotografico di Riccione che avevano ricevuto per via telematica da un punto vendita in via Nomentana a Roma, alcuni file fotografici da stampare che ritraevano scene di sesso tra il Paolini e alcuni ragazzi che sembravano minorenni. I rapporti sarebbero avvenuti in una cantina in zona piazza Bologna nella disponibilità di Paolini.