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Patrimonio Sordi, la grande truffa: tre indagati per circonvenzione

Il pubblico ministero Eugenio Albamonte ha formalizzato l’ipotesi di reato nei confronti di Arturo Artadi, l’uomo che per anni ha prestato servizio come autista factotum presso la casa di Albertone. Con lui, in quello che la Procura ipotizza come un raggiro nei confronti della sorella di Alberto, Aurelia Sordi, i due che l’hanno assistito: il notaio Gabriele Sciumbati e il legale Francesca Piccolella. Avrebbe potuto operare sui conti correnti da decine di milioni di euro che fruttano ogni mese circa 35 mila euro

Circonvenzione di incapace. Questo il reato ipotizzato dal pm Eugenio Albamonete nei confronti di tre persone indagate per un presunto tentativo di raggiro ai danni di Aurelia Sordi, sorella dell’attore Alberto. Si tratta dell’autista Arturo Artadi, del notaio Gabriele Sciumbati, dell’avvocato Francesca Piccolella.
L’inchiesta punta a stabilire se la donna sia stata vittima di un tentativo di raggiro da parte dello storico autista di famiglia che a metà febbraio ha depositato una procura generale dei due istituti di credito nei quali la donna custodisce la liquidità di famiglia.

aurelia sordi

L’inchiesta del pm Eugenio Albamonte è stata avviata sulla base di esposti presentati dai direttori di due istituti di credito presso i quali sono aperti conti correnti intestati alla 95enne sorella dell’attore romano. Questi hanno segnalato che a partire dalla metà di febbraio, Arturo Artadi, storico autista dell’Albertone nazionale, ha depositato una procura generale che lo autorizza ad operare su tutte le posizioni contabili della donna. Una mossa che ha spiazzato i direttori di banca ed ingenerato il sospetto che potesse esserci qualcosa di anomalo alla luce dell’età di Aurelia e della consistenza patrimoniale, pari a diverse decine di milioni di euro, che si sarebbe trovato a disposizione l’autista. Da qui l’esposto all’autorità giudiziaria che, come primo atto, ha disposto il sequestro della procura generale che fu firmata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, davanti al notaio Gabriele Scambiati sulla base dei consigli dell’avvocato Francesca Piccolella.
Attraverso la procura generale, Artadi, avrebbe avuto la possibilità di operare su tutto il patrimonio (titoli, azioni, obbligazioni ed altro) del grande attore romano. Questo è distribuito, tra l’altro, su dieci conti correnti e gli interessi che maturano ogni mese sono di alcune decine di migliaia di euro. Complessivamente tutta l’eredità frutta mensilmente circa 35mila euro.

Un’incidente probatorio per stabilire se Aurelia Sordi, sorella del noto attore Alberto, se sia o meno capace di intendere e di volere e’ stato chiesto al gip nell’ambito dell’inchiesta su un presunto tentativo di raggiro ai danni della 95enne nella gestione del patrimonio familiare. Di qui la decisione del pm Eugenio Albamonte di indagare per circonvenzione di incapace i tre.

L’accertamento medico-legale e’ ritenuto indispensabile dagli inquirenti per stabilire se la procura generale depositata da Artadi in due istituti di credito e con la quale era autorizzato ad operare su tutti i conti, e non sull’unico del quale aveva la co-delega insieme con un amico della famiglia Sordi, sia stata ottenuta approfittando delle condizioni di salute di Aurelia. Artadi, sentito nei giorni scorsi dal pm, ha escluso tentativi di raggiri rivendicando di aver agito in buona fede e nell’interesse dell’anziana donna. L’avvocato civilista Piccolella, secondo chi indaga, avrebbe fornito ad Artadi indicazioni utili per fare in modo che la firma di Aurelia sulla procura generale fosse giuridicamente inattaccabile. La procura fu predisposta e sottoscritta nello studio del notaio Sciumbati.