di Alberto Berlini
Il fischio di inizio della stracittadina è atteso ogni volta con riti scaramantici. Ci sono i gruppi di amici che si ritrovano per un derby personalissimo al campetto, e quelli che invece preparano la partita davanti ad un barbecue. Poi arriva il giorno della partita e tutti di corsa verso lo stadio.

Di corsa perché da San Giovanni all’Olimpico in macchina è un’impresa quasi impossibile: un’ora dribblando il traffico impazzito. Chi non è in clima derby si sfoga su Facebook e Twitter maledicendo tifosi e sciopero dei mezzi pubblici che bloccano ogni arteria cittadina dal Flaminio alla Tangenziale.
Più ci si avvicina allo Stadio più il parcheggio diventa selvaggio, tutt’attorno alla zona rossa con cui il prefetto ha protetto il perimetro dell’Olimpico. Una mega area pedonalizzata che ha mandato in tilt Roma Nord con moltissimi automobilisti che lamentano la totale mancanza di informazioni su itinerari alternativi che gli agenti sul posto non sanno consigliare.
Uno schieramento di forze dell’ordine che non ha impedito agli ultras di venire a contatto: otto feriti e quattro arrestati è il bilancio di una serata che parla di violenza più che di calcio. Gli incidenti scoppiati nella zona di Ponte Milvio fra tifosi biancocelesti e giallorossi e si sono estesi sul Lungotevere dove sono dovuti intervenire gli agenti con cariche di alleggerimento. Il bilancio parla di due tifosi romanisti accoltellati a Ponte Milvio subito dopo aver parcheggiato la loro auto, e uno tra gli ultras laziali, colpito al gluteo a Ponte Duca D’Aosta. Altre cinque persone hanno fatto ricorso alle cure dei medici dopo essere state trasportate dal 118 in codice giallo al Policlinico Gemelli ed all’ospedale Santo Spirito. Panico anche nel quartiere Flaminio, al di là del Tevere: molti i negozianti che per timore di nuovi scontri hanno chiuso i loro esercizi in anticipo mentre la gente rientrava frettolosamente a casa. Per le strade l’odore acre dei fumogeni. Inseguimenti tra laziali e romanisti si sono verificati anche tra le auto in fila nel traffico.
I dati della Questura descrivono il clima che si respirava appena fuori dal campo da gioco: gli agenti hanno sequestrato una trentina di oggetti atti ad offendere, tra cui coltelli cacciavite e manici di piccone, oltre a dieci bastoni e un ascia. A seguito degli scontri sono stati fermati 4 giovani tra i 24 e i 27 anni, romani, tutti con precedenti di polizia, due dei quali con daspo scaduto recentemente. Per tutti è stato disposto l’interdizione dalla stadio per 5 anni.
Dentro lo stadio iniziava la partita, gli sfottò, lo spettacolo delle curve. Finisce in pareggio, musi lunghi e tutti a casa. È già martedì e si torna a lavorare con il mal di testa.
