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Piano Notte, più gazebo e nuovi tutor per accompagnare la città che vive dopo il tramonto

La Capitale prepara l’ampliamento della rete dei tutor della notte: dagli 8 presidi attuali si punta progressivamente a 40 postazioni, mentre il gazebo di Termini, nato come sperimentazione, potrebbe diventare permanente

Piano Notte, più gazebo e nuovi tutor per accompagnare la città che vive dopo il tramonto

Roma è una di quelle città che non dorme veramente mai. Anche alla sera, quando la maggior parte degli uffici e dei negozi chiudono, i pendolari fanno ritorno nell’hinterland e le aule universitarie si svuotano, migliaia di persone continuano a muoversi, ad incontrarsi e, soprattutto, a spostarsi da un quartiere all’altro. Perciò, per far fronte alle esigenze che una tale vitalità impone, come emerso durante la prima seduta della nuova Commissione Speciale Sicurezza Urbana presieduta da Valerio Casini, il Campidoglio avrebbe deciso di ampliare il Piano Notte, aumentando progressivamente il numero dei gazebo attualmente attivi da 8 a 40 e implementando alcuni presidi sperimentali come quello della Stazione Termini, che potrebbe diventare presto strutturale.

Roma di sera non si spegne: ecco come la vivono i cittadini

Nella Capitale, dunque, c’è chi esce dopo il tramonto per andare al ristorante, chi si dà appuntamento per un aperitivo, chi va ad un concerto, chi va a vedere un film o uno spettacolo e chi si limita a raggiungere gli amici semplicemente per trascorrere qualche ora insieme, tant’è che alcune zone come Trastevere, San Lorenzo, Testaccio, il Centro storico, Monti oppure il Pigneto sono diventate negli anni veri punti di riferimento per la vita notturna romana, alcune delle quali addirittura interessate da ZTL notturne. Nel 2026, ad esempio, quelle di Trastevere e San Lorenzo sono attive dal mercoledì al sabato, dalle 21.30 alle 3, mentre Centro e Testaccio mantengono la chiusura nelle notti di venerdì e sabato.

Piano Notte, più gazebo e nuovi tutor per accompagnare la città che vive dopo il tramonto
La notte romana continua a muovere migliaia di persone tra quartieri, locali e grandi nodi di trasporto, mentre il Piano Roma Notte prepara una rete di presidi sempre più capillare

A rendere ancora più intensa la frequentazione della città nelle ore serali contribuisce anche il turismo. Nel 2025 Roma ha raggiunto il record di 22,9 milioni di arrivi e 52,92 milioni di presenze, con una componente straniera particolarmente consistente. Sono numeri che non descrivono da soli la movida, ma restituiscono bene le dimensioni di una realtà urbana che, perfino dopo il tramonto, continua ad accogliere residenti e visitatori. Di conseguenza, la presenza di servizi efficienti e presidi a cui rivolgersi, qualora qualcosa non dovesse andare per il verso giusto, diventa di vitale importanza, una presenza che era stata garantita già a partire dallo scorso luglio, visti anche i disordini che avevano interessato i luoghi della movida, e che ora andrà incontro ad un rafforzamento.

Otto gazebo non bastano più: la rete del Piano Notte si prepara ad allargarsi

Al di là delle 20 pattuglie aggiuntive già operative e della rete dei “tutor della notte”, infatti, i gazebo subiranno forse il cambiamento più significativo. Nello specifico, gli otto presidi attuali dovrebbero arrivare progressivamente a 40, con l’obiettivo di garantire una presenza in tutti i 15 municipi. Per sostenere l’ampliamento si guarda al coinvolgimento di nuovi operatori e del Terzo settore, mentre il Comune ha previsto la ricerca di tutor stranieri per facilitare la comunicazione con una platea notturna sempre più diversificata. A ciò si aggiunge il caso della stazione Termini, dove un presidio è stato introdotto in via sperimentale nella fascia tra mezzanotte e l’una, in concomitanza con l’avvio del servizio dei bus notturni, per rispondere alle richieste di una maggiore presenza nel principale nodo ferroviario e che in un futuro prossimo potrebbe diventare stabile.

Insomma, l’idea, in sostanza, è allargare una rete che non riguardi soltanto i luoghi più conosciuti, ma accompagni i cittadini in maniera più capillare: dai quartieri più frequentati fino ai grandi punti di interscambio, con servizi sui quali poter fare affidamento rivolgersi soprattutto quando le luci della città, metaforicamente parlando, si spengono.

(L’immagine di copertina è stata realizzata attraverso un software di IA generativa)