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Polizia locale, al Campidoglio parte il toto-comandante: spunta la quarta poltrona

Il Campidoglio istituisce un quarto incarico da vicecomandante della Polizia locale. La nuova struttura alimenta il toto-successione a Mario De Sclavis: favorito Guido Calzia, davanti a Roberto Stefano e Renato Marra. I sindacati contestano però la scelta, ricordando la grave carenza di agenti e dirigenti nei gruppi territoriali.

Polizia locale, al Campidoglio parte il toto-comandante: spunta la quarta poltrona

La riorganizzazione del Corpo introduce un nuovo incarico da vicecomandante. Una scelta presentata come tecnica, ma che alimenta le indiscrezioni sulla futura successione a Mario De Sclavis. Tra i nomi più accreditati c’è quello di Guido Calzia.

Il nuovo incastro a via della Consolazione

A Roma le poltrone, come gli autobus, a volte si fanno attendere. Altre volte ne arriva una in più. È il caso della Polizia locale, dove il Campidoglio ha previsto la nascita di una quarta area affidata a un vicecomandante, modificando gli equilibri ai vertici del Corpo.

La nuova Direzione dei servizi generali e di supporto dovrebbe accorpare attività tecniche, amministrative, personale e sicurezza sul lavoro. Una riorganizzazione che, almeno sulla carta, punta a rendere più efficiente la macchina dei vigili urbani. Nei corridoi di via della Consolazione, però, l’operazione viene letta soprattutto in chiave futura: preparare il terreno per il dopo Mario De Sclavis.

L’attuale comandante dovrebbe concludere il proprio incarico insieme alla consiliatura Gualtieri. Sullo sfondo resta inoltre il procedimento giudiziario per falsa testimonianza che lo vede coinvolto. In caso di sviluppi sfavorevoli già nei prossimi mesi, l’avvicendamento potrebbe subire un’accelerazione. Una prospettiva che rende la nuova casella tutt’altro che secondaria.

Calzia in pole position

Secondo le indiscrezioni, il nome più forte per il nuovo incarico sarebbe quello di Guido Calzia, oggi alla guida dei gruppi Trevi e Mare e considerato vicino all’amministrazione capitolina. La promozione a vicecomandante lo inserirebbe formalmente nella rosa dei possibili successori di De Sclavis. Restano in corsa anche Roberto Stefano, apprezzato trasversalmente all’interno del Corpo, e Renato Marra, che godrebbe del sostegno di diversi reparti operativi. La scelta finale spetterà allo stesso De Sclavis.

Mentre ai piani alti si disegna il futuro organigramma, nei gruppi territoriali continuano però a mancare comandanti e agenti. Nei prossimi due anni sono inoltre previsti numerosi pensionamenti. Il Sulpl critica quindi la creazione di nuove strutture dirigenziali mentre il Corpo, secondo il sindacato, avrebbe una carenza di oltre 2.500 unità. Insomma, al Campidoglio si prepara la successione. Resta da capire se serva davvero un’altra poltrona o, più semplicemente, qualche divisa in più per le strade.