“Ci sono spettacoli che devono andare in scena. Chiedo al RomaEuropa di prendere in gestione il Teatro Eliseo, in questa fase transitoria e di trattativa, perlomeno per gli spettacoli in cartellone”. Così direttore artistico del Teatro Eliseo, Massimo Monaci, dopo lo sfratto della sala di via Nazionale.”La società che gestisce l’Eliseo non ha più la possibilità di svolgere il proprio lavoro e sarà quindi costretta a licenziare circa 60 lavoratori”.
Una camionetta della Polizia e agenti davanti alle entrate della sala principale dell’Eliseo e del Piccolo, mentre all’interno, in ufficio, l’ufficiale giudiziario era a colloquio con la famiglia Monaci. Questa la scena che si sono trovati davanti i lavoratori impossibilitati ad entrare in teatro. “Siamo venuti qui, e abbiamo trovato le forze dell’ordine davanti all’entrata – spiega Paolo Scarinci, direttore amministrativo della Eliseo Teatro – Speriamo in una soluzione in tempi brevi, per garantire la continuità del teatro e dei lavoratori”. Del colloquio con Barbareschi, offre una versione Nadia Stefanelli, della segreteria della Slc-Cgil di Roma e del Lazio: “Barbareschi ha detto a tutti i presenti che ha intenzione di chiamare tutti i lavoratori per un incontro. Noi chiediamo che al tavolo ci siano anche i sindacati per ragionare sulla continuità occupazionale e sul progetto futuro del Teatro”. Sullo sfratto, precisa: “Preferivamo un passaggio meno traumatico, per arrivare a un’altra realtà, mentre da oggi i lavoratori rischiano di vedersi recapitare le lettere di licenziamento. Sia chiaro, non abbiamo mai preferito un’opzione di gestione a un’altra”.
“Sono esterrefatto e sconvolto da questa cosa, perché abbiamo provato tutto e di più. Non riesco proprio a capire la motivazione di questo attacco di violenza, perché così mi viene da definirlo”. È la reazione di Massimo Monaci, direttore artistico del Teatro Eliseo, arrivato davanti alla sala di via Nazionale dove è in corso l’accesso dell’ufficiale giudiziario per lo sfratto dell’attuale gestione artistica.
“Siamo disponibili a consegnare le chiavi oggi stesso, l’importante è che sia proseguita la stagione e la tutela dei lavoratori”. E in riferimento alla presenza oggi in Teatro dell’attore Luca Barbareschi, che aveva annunciato a fine ottobre di aver raggiunto un accordo con la proprietà per la gestione artistica: “Con Barbareschi non c’è nessun accordo di nessun genere. Se lui ha fatto un accordo con i due terzi della proprietà questo è illegittimo, perché ci vuole la convocazione dell’assemblea, che non è stata convocata e nella quale ci vuole l’approvazione dei quattro quinti dei soci, quindi dell’unanimità”.
