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Primarie centrosinistra, Onorato apre alla candidatura. E dichiara: “Gualtieri non mi ha chiesto di lasciare”

Primarie centrosinistra, Onorato apre alla candidatura. E dichiara: “Gualtieri non mi ha chiesto di lasciare”

L’assessore capitolino tiene aperta la porta alla candidatura per la guida del campo largo. Rutelli lo incoraggia, mentre il sindaco di Roma non avrebbe mai chiesto le sue dimissioni.

La candidatura resta nel cassetto, ma la chiave è già nella serratura. Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale e fondatore di Progetto Civico Italia, continua a giocare la sua partita nel centrosinistra, senza confermare né escludere una partecipazione alle primarie per scegliere il leader della coalizione in vista delle elezioni politiche del 2027.

Intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Onorato ha preferito mantenere un prudente equilibrio tra ambizioni personali e fedeltà alla coalizione. Il suo obiettivo dichiarato resta la vittoria del centrosinistra. Quanto al ruolo da protagonista, nessuna fretta di prenotare la poltrona. A incoraggiarlo ci ha pensato Francesco Rutelli, che considera positivamente una sua discesa in campo. Un’investitura politica significativa, soprattutto per un movimento che punta a intercettare gli elettori lontani dai partiti tradizionali.

Gualtieri e le dimissioni che nessuno ha chiesto

C’è però un particolare che rende la vicenda ancora più interessante: Onorato è uno degli assessori della giunta guidata da Roberto Gualtieri. E una sua eventuale candidatura alle primarie potrebbe aprire qualche interrogativo sulla compatibilità politica tra i due ruoli. L’interessato, tuttavia, non sembra particolarmente preoccupato. Anzi, ha smentito categoricamente che il sindaco gli abbia chiesto di lasciare il Campidoglio nell’eventualità di una corsa alla leadership.

Onorato rivendica un rapporto eccellente con Gualtieri e ricorda il peso decisivo della componente civica nella vittoria elettorale del primo cittadino. Un modo elegante per ribadire che Progetto Civico non è un semplice ospite della maggioranza, ma uno dei suoi azionisti politici. Quanto alle dimissioni, l’assessore le considera una questione secondaria. Insomma, prima si decide se correre, poi eventualmente si discuterà del resto.

Il campo largo cerca un programma. E soprattutto un leader

Nel frattempo, la coalizione prova a passare dalle dichiarazioni d’intenti ai contenuti. Sabato 7 novembre, intorno alle 14, è previsto il primo confronto in videoconferenza tra i rappresentanti delle forze progressiste per avviare la costruzione del programma comune. Al tavolo parteciperà anche Marco Mistretta, responsabile del programma di Progetto Civico, chiamato a rappresentare le proposte del movimento.

La sfida sarà individuare una piattaforma condivisa tra forze politiche dalle sensibilità differenti, prima di affrontare la questione più delicata: chi dovrà guidarle alle urne. Onorato, intanto, osserva, tratta e tiene aperte tutte le possibilità. Senza rompere con Gualtieri e senza rinunciare a misurare il proprio peso politico nazionale. Perché nel centrosinistra la partita delle primarie non è ancora cominciata ufficialmente, ma qualcuno ha già iniziato il riscaldamento. E dal Campidoglio, per il momento, nessuno sembra intenzionato a fischiare il fuorigioco.

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