“Sono favorevole alla zonizzazione della prostituzione”. Il giorno dopo la sparata choc sulla depenalizzazione della droghe leggere il sindaco Ignazio Marino rilancia il nuovo passo del Campidoglio anche sul tema dello sfruttamento delle lucciole.
Per il primo cittadino andrebbero create “zone in cui possa esserci la prostituzione e zone dove invece sia proibita”. Marino, lo ha detto ai microfoni di Radio Radio. “Ma questa – ha aggiunto – non è decisione del sindaco, che non può fare leggi che influenzino la prostituzione”. Secondo Marino, al momento, a Roma il fenomeno della prostituzione “è dilagante e incide sia sul decoro della città sia sul disagio di interi quartieri che non può più essere tollerato”.
Tornando sulla questione della liberalizzazione delle droghe leggere, ha ricordato come il tema fu oggetto di “referendum nel 1993 e raccolse il 55% di voti favorevoli. I veri fans o tifosi del proibizionismo sono i criminali, perché se non ci fosse il proibizionismo perderebbero 8 miliardi di profitti. Oggi sappiamo che è molto più pericoloso acquistare marijuana dallo spacciatore, che la modifica geneticamente rendendola pericolosa, piuttosto che acquistarla da in un centro autorizzato – ha aggiunto – In ogni caso liberalizzare le droghe leggere non vuol dire affermare che la droga fa bene”.
