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Roma

Ore 13,15 del pomeriggio. Due malviventi armati di pistola assaltano l’ufficio postale di via Luigi Ottoboni al Casilino. Uno dei due uomini, arma in pugno, si avvicina ad una delle casse e minaccia la dipendente intimandole di consegnargli tutti soldi contenuti nella cassa. La donna rimane come pietrificata per la paura e a quel punto è un suo collega a mettere mano al cassetto, prendere le poche decine di euro contenute in esso e a consegnarle al bandito, il quale, afferra le banconote e si dilegua insieme al complice.
Scatta l’allarme al 113 e tutte le volanti in servizio di pattugliamento nella zona in quel momento si mettono a caccia dell’auto, una panda di colore bianco, con cui i due erano stati visti fuggire. Pochi minuti più tardi, in via Silicella, è l’equipaggio della volante 32 ad incrociare, l’auto segnalata. Inoltre, uno dei poliziotti, riconosce all’interno della vettura, seduto al lato passeggero, un noto pregiudicato della zona. Il malvivente si accorge di essere stato identificato e dice al complice di accelerare.
Scatta l’inseguimento e i fuggitivi vengono raggiunti in via Walter Tobagi, ma sono armati, e gli agenti allora decidono di prendere tempo e attendere il momento giusto prima di agire. Intanto i due continuano nella loro corsa. Pochi istanti più tardi anche gli agenti di una Pattuglia del Commissariato Prenestino si aggiungono all’inseguimento e insieme bloccano l’auto. I due capiscono di non avere più scampo e tentano un ultimo disperato tentativo per dileguarsi; bloccano l’auto e fuggono a piedi ma vengono raggiunti quasi subito, immobilizzati e identificati.

Recuperata la pistola, gettata dal finestrino dell’auto dai rapinatori poco prima di arrestare la marcia, gli agenti l’ hanno esaminata e accertato che l’arma era vera con tanto di colpo in canna e 5 proiettili nel caricatore. Accompagnati in ufficio, R.B. e C.S., romano il primo, del Frosinate l’altro, con origini tedesche, rispettivamente di 45 e e 48 anni, al termine degli accertamenti sono stati tratti in arresto. Messi a disposizione dell’autorità Giudiziaria dovranno rispondere del reato di rapina a mano armata in concorso e porto abusivo di arma clandestina.

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