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Rapporto Caritas diocesana: aiutate 60mila persone in un anno, il 43% ha chiesto aiuto per la prima volta

I dati sulle attività dell’organismo diocesano mostrano una crisi sociale in aumento nella capitale. Interventi straordinari tra mense, accoglienza, casa, salute e microcredito

Rapporto Caritas diocesana: aiutate 60mila persone in un anno, il 43% ha chiesto aiuto per la prima volta
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La povertà nella capitale cambia volto e colpisce sempre più persone che fino a poco tempo fa riuscivano a garantire a sé e alla propria famiglia una vita autonoma. I tre centri di ascolto diocesani della Caritas di Roma hanno incontrato ben 12.619 persone, registrando anche 8.307 contatti di primo ascolto e orientamento, prevalentemente telefonici. Tra i cittadini assistiti, il 43 per cento appartiene alla fascia dei cosiddetti nuovi poveri, ovvero uomini e donne che per la prima volta si sono rivolti alle strutture di assistenza. I dettagli dell’attività svolta dalla struttura guidata da Giustino Trincia sono stati presentati nel resoconto annuale durante l’assemblea di inizio anno nella Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore, occasione in cui viene illustrato anche il rapporto dal titolo La carità che interroga e rigenera con le linee guida per l’anno pastorale. Al centro per migranti e rifugiati si sono rivolte 3.004 persone, mentre 1.220 hanno chiesto aiuto al centro per le famiglie italiane e 199 alla sede di Ostia.

Mense, empori e il supporto alimentare alle famiglie

La rete di protezione sociale sul territorio romano ha garantito un sostegno fondamentale su diversi fronti. Le tre mense sociali hanno accolto 12.297 persone e distribuito 310.565 pasti, con il 76 per cento di utenti stranieri e ben 3.535 nuovi accessi. Allo stesso tempo, i cinque empori della solidarietà attivi hanno accompagnato 1.362 famiglie, per un totale di circa 4.200 persone, a cui si aggiunge un sesto emporio aperto nel quartiere Tuscolano. L’erogazione dei buoni spesa ha sostenuto 1.039 famiglie, mentre il sistema di distribuzione alimentare ha consegnato 237 tonnellate di prodotti Agea a 6.190 persone attraverso 26.112 pacchi alimentari.

Scuola e cittadinanza: il valore dell’educazione

L’azione sul campo ha mostrato una forte attenzione alla crescita dei più giovani e all’integrazione. Il programma di sostegno allo studio per la stagione scolastica ha coinvolto 82 comunità parrocchiali con l’attivazione di doposcuola, 39 dei quali avviati per la prima volta. Parallelamente, il centro di aggregazione giovanile 5D ha accudito 176 minori, mentre la Scuola di italiano per stranieri ha registrato 285 partecipanti da 66 Paesi diversi. L’impegno educativo si è esteso anche negli istituti scolastici della città, coinvolgendo oltre 3.600 studenti di 34 scuole superiori in percorsi dedicati alla giustizia sociale, alla pace e alla cittadinanza.

La crisi abitativa e l’accoglienza nella capitale

L’emergenza casa rappresenta una delle sfide più delicate, toccando da vicino chi vive in strada ma anche famiglie travolte dal peso di mutui, affitti e contratti precari. Per questo motivo è stata istituita la specifica area denominata Abitare e domiciliarità. L’Ostello Don Luigi Di Liegro ha registrato 554 ospiti e 63.826 pernottamenti, mentre Casa Santa Giacinta ha offerto rifugio a 126 persone con 28.983 presenze. L’assistenza ai richiedenti asilo ha visto 35 persone tra mamme e figli accolte a Casa Santa Bakhita e 53 uomini assistiti a Ferrhotel, affiancati da 45 persone inserite nei programmi di accoglienza diffusa e 56 accompagnate dall’Housing sociale Don Roberto Sardelli. Le strutture dedicate ai nuclei fragili come Casa di Cristian, Casa dell’Immacolata e Casa San Giacomo hanno garantito protezione a decine di madri e minori, avviando persino un progetto di co-housing destinato a sei studenti universitari.

Sanità, lavoro e supporto legale per l’inclusione

Particolarmente rilevante risulta l’impegno sanitario nei luoghi strategici della città. Il Poliambulatorio della stazione Termini ha preso in carico 2.486 pazienti ed erogato 17.112 prestazioni sanitarie dirette, mentre il Centro odontoiatrico ha assistito 788 pazienti fornendo 3.330 prestazioni. Sul fronte dell’inserimento professionale, il servizio Officina delle opportunità ha guidato 560 persone verso la formazione e il lavoro. È stato inoltre garantito un presidio legale che ha effettuato 275 consulenze, estendendo l’assistenza anche all’interno del Centro per rimpatri di Ponte Galeria. Per contrastare il sovraindebitamento, la Fondazione Salus Populi Romani ha seguito 156 nuclei familiari, muovendo risorse e garanzie per circa 700 mila euro, a cui si aggiunge il nuovo programma di microcredito sociale Mi fido di noi, capace di erogare finanziamenti approvati per un totale di 72.200 euro.