E’ considerato il re dei parti impossibili, specialista dell’amiocentesi nonchè uno dei ginecologi più stimato d’Italia. Per Claudio Giorlandino la lite con la sorella per la gestione dell’impresa di famiglia si tinge di giallo. Il ginecologo dei vip è infatti finito agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking: atti persecutori che lo stimato medico avrebbe perpetrato nei confronti della sorella, Maria Stella, titolare dei centri diagnostici Artemisia Lab, tra i più importanti di Roma, e il cognato, nell’ambito della controversia sulla gestione dell’attività imprenditoriale di famiglia.
L’uomo era finito al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine quando Maria Stella Giorlandino sparì improvvisamente per qualche giorno da Roma nel giugno 2014. La donna venne poi ritrovata a Pompei, e subito si guardò con sospetto al fratello che venne iscritto nel registro degli indagati a causa delle denunce presentate da tempo dalla donna nell’ambito del contenzioso legale maturato per la divisione del patrimonio di famiglia e l’uso del marchio riconducibile ai centri diagnostici Aretmisia.
Ora il provvedimento di fermo effettuato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Eur che hanno coinvolto cinque persone indagate a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di atti persecutori, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Tre degli indagati, tra cui appunto Giorladino, sono stati ristretti in regime di arresti domiciliari mentre ai restanti due è stato imposto il divieto di avvicinamento alle parti offese.
IL CURRICULUM. Claudio Giorlandino, romano classe 1954, il 15 luglio 1977 consegue il diploma di laurea in Medicina e Chirurgia con voto 108/110, e viene abilitato all’esercizio della professione di medico chirurgoprima di specializzarsi in Ostetricia e Ginecologia presso l’istituto di Clinica Ostetrica Ginecologica dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Insieme alla sorella costituiscono una delle reti di centri diagnostici privati tra i più importanti a Roma, poi nel 2012 comunciano le liti sulla conduzione dell’azienda e sul marchio Artemisia. Così cambia nome ai suoi centri e diviene presidente della fondazione Altamedica. Ora l’epilogo con i militari dell’Arma che bussano al portone di casa. In mano la notifica degli arresti domiciliari.

