“Il Consiglio di Amminstrazione ha apprezzato molto l’accordo raggiunto e quindi l’abbiamo approvato e mi è stato dato mandato di revocare i licenziamenti qualora l’assemblea domani approvi il documento”. Cosi’ il sovrintendente del Teatro dell’Opera, Carlo Fuortes, al termine del Cda in Campidoglio dopo la firma dell’accordo con le sette sigle sindacali degli orchestrali del Teatro Costanzi.
Le nuove misure portano un risparmio di 3 milioni di euro. L’accordo prevede che il premio di produzione, del valore di un milione e 300 mila euro, sia legato al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio per gli anni a partire del 2016. Infatti, il premio non è inserito nel budget del 2015. Gli straordinari verranno regolati in base a un monte ore (di compensazione oraria). Tale organizzazione porterà a un risparmio di 450 mila euro. L’indennità spettacoli all’aperto sarà ridotta del 25 per cento; l’indennità sinfonica per Orchestra e Coro verrà cancellata con un risparmio di circa 250mila euro.
Grazie a un aumento della produttività di tutto il personale, tecnico e artistico, sarà possibile un risparmio di 800 mila euro (cioè sull’utilizzo del personale a tempo determinato). I professori d’orchestra potranno essere convocati in base alle esigenze della Fondazione, cioè in base alla crescita della produttività. L’orchestra potrà essere convocata per prove o spettacoli il martedì (sino ad oggi impossibile).
E ancora i professori d’orchestra in base alle esigenze della produzione potranno, come da contratto, essere chiamati a ricoprire temporaneamente ruoli diversi dal proprio (cioè sostituzioni tra primi e secondi strumenti). E’ ridotta al 20 per cento alla prima e quindi al 50 per cento la retribuzione aggiuntiva per attività concertistica e da camera per complessi numericamente ridotti. E’ ammessa la possibilità che il Corpo di Ballo si esibisca sulla base musicale di un nastro registrato nel caso in cui l’orchestra sia impegnata in altra produzione o indisponibile. Il Coro aumenterà la produttività attraverso una maggiore flessibilità delle regole esistenti.
In base all’accordo le Organizzazioni sindacali s’impegnano a non ricorrere ad alcuna azione di conflittualità sui punti stabiliti dall’accordo, e ancora le parti si impegnano a scrivere un nuovo protocollo di relazioni industriali che in particolare punterà sulle modalità di raffreddamento dei conflitti. Le Organizzazioni sindacali si impegnano a costituire entro febbraio 2015 le R.S.U. attraverso elezione diretta dei rappresentanti da parte dei lavoratori della Fondazione”.
