Giovedì 18 settembre riapre l’Alexanderplatz. Dopo le vicissitudini estive, lo storico jazz club di via Ostia riapre per la trentunesima volta i battenti, ospitando i grandi nomi del jazz italiano e internazionale. Danilo Rea, in piano solo, inaugura giovedì 18 la nuova stagione, venerdì 18 il quartetto di Stefano di Battista, con ospiti attesi, propone un omaggio al mondo femminile con “Woman’s Land”, mentre sabato 20 il sassofonista Mauro Zazzarini presenta il suo nuovo album.
Continua il cartellone di settembre con il quintetto di Jim Rotondi e Jesse Davis per tre concerti consecutivi il 25, 26 e 27, la Roma Big Band lunedì 29 e Fabio Mariani martedì 30. Il 1 ottobre è la volta del trio americano del batterista Brian Blade con il contrabbassista Scott Colley e il sassofonista Benjamin Koppel. Giovedì 2, la cantante Antonella Vitale presenta l’album “Song in my hearth”, venerdì 3 il chitarrista Marcio Rangel si esibisce in un concerto di chitarra solo mentre sabato 4 è atteso Bruno Brindisi per un evento eccezionale: uno dei più importanti autori del fumetto italiano (Tex, Dylan Dog e Nick Raider) e fumettista di punta della casa editrice Bonelli, si cimenta nel jazz nell’insolita veste di musicista al pianoforte con Amedeo Ariano alla batteria, Jerry Popolo al sax e Dario Deidda al basso.
“È il momento dei ringraziamenti. – dichiara il direttore artistico Eugenio Rubei in riferimento alle difficoltà incontrate all’inizio dell’estate e al concerto di Ferragosto alla Casa del Jazz organizzato dal Comune di Roma – Voglio ringraziare in particolar modo l’Assessore alla Cultura Giovanna Marinelli per averci cercato e ascoltato. È stata molto attenta e sensibile non solo nei nostri confronti ma anche verso tutta la comunità del jazz. Ora siamo pronti a ripartire e lo faremo con un locale perfetto, continueremo nella ristorazione e nella buona musica. Ci sarà anche un web radio dove artisti e pubblico potranno intervenire e confrontarsi. Una serata vissuta dentro un club vale cinque volte rispetto quella passata in una sala concerto. Ci sono locali che profumano di jazz, quelli come l’Alexanderplatz sono il jazz”.
