Tutto succede mercoledì sera alle 20 in via Marsala. Un cittadino marocchino, uno somalo e uno indiano, tutti di età compresa tra i venti e i trenta anni, hanno iniziato a discutere per futili motivi, probabilmente dovuti all’acquisto di una cassa di bottiglie di birra. La lite degenera in pochi secondi. Almeno altre quattro persone partecipano agli scontri. Un passante riprende la scena con un telefonino, altri chiamano la Polizia.
Chi ha assistito alla scena racconta di una rissa furibonda. Vengono rotte alcune bottiglie, usate poi come armi. La polizia ha arrestato un marocchino, un somalo e un indiano. Altre tre persone riescono a darsi alla fuga. A terra, in una pozza di sangue, rimane un cittadino libanese di 30 anni, trasportato con il 118 in codice rosso all’ospedale Umberto I. Ha riportato numerose fratture, una lesione al nervo cranico e una profonda ferita alla gola da arma da taglio.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere per i tre imputati che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ha rinviato il processo al prossimo 29 maggio. Il pubblico ministero valuterà se contestare, oltre alla rissa, anche il reato di lesioni gravissime, di tentato omicidio oppure, nel caso di morte del cittadino libanese, di omicidio volontario.
L’avvocato Gianluca Arrighi, che assiste il cittadino marocchino, ha dichiarato: “E’ fondamentale attendere l’evolversi della situazione clinica del cittadino libanese, speriamo tutti che riesca a sopravvivere e a superare l’intervento. La sua eventuale testimonianza – ha concluso il celebre penalista e scrittore – sarà determinante ai fini dell’accertamento della verità.”
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Botte da orbi vicino alla stazione Termini. Tre stranieri sono stati arrestati, ma altri si sono dati alla fuga. In fin di vita un 30enne mediorientale con una profonda ferita alla gola
