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Roma Capitale, la partita a scacchi fra il Sindaco Gualtieri e la Casellati

Si accende nuovamente il confronto politico sul futuro di Roma Capitale. Da una parte Elisabetta Casellati. Dall’altra il sindaco Roberto Gualtieri

Roma Capitale, la partita a scacchi fra il Sindaco Gualtieri e la Casellati

Il sindaco: “Roma è una locomotiva”. Il Ministro: “Il Pd ha affossato la riforma”.

Si accende nuovamente il confronto politico sul futuro di Roma Capitale. Da una parte c’è la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati che accusa il Partito Democratico di aver affossato la riforma costituzionale destinata a garantire maggiori poteri alla città. Dall’altra il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha chiesto strumenti normativi e finanziari adeguati per consentire alla Capitale di competere con le grandi metropoli europee.

Infrastrutture, autonomia e il metodo Roma

Gualtieri ha, sin dagli albori del suo mandato, individuato nelle infrastrutture la principale sfida da vincere per rendere Roma una capitale europea tout court. Un obiettivo ambizioso, raggiungibile solo contando su ingenti investimenti legati ai mezzi pubblici, alle reti energetiche e alla connessione digitale. In questo senso il primo cittadino ha rilanciato il “metodo Roma”, ovvero una collaborazione istituzionale fra città e governo, a prescindere dalle appartenenze politiche. Una scelta che ha pagato nella gestione del Giubileo. Il nodo dell’autonomia amministrativa resta comunque da sciogliere e da Palazzo Montecitorio non sembrano esserci le condizioni per accontentare il primo cittadino di Roma.

Gualtieri: “Roma è una locomotiva”

Roberto Gualtieri, in tal senso, ha rivendicato i successi ottenuti: “Stiamo raccogliendo i primi frutti di una stagione di investimenti pubblici e privati”. Il sindaco, forte del successo globale del Giubileo, complice la messa a terra degli interventi finanziati dal Pnrr, rilancia. “È necessario continuare con una dimensione strutturalmente adeguata degli investimenti pubblici e lavorare sempre più nello sforzo comune per attrarre investimenti privati”. Poi il vero e proprio appello: “È inaccettabile che la Capitale del Paese non possa neanche decidere quanto far pagare per un tavolino nelle zone più pregiate o qual è il livello adeguato della tassa di soggiorno, proprio per poter poi far ricadere queste risorse su un centro unico al mondo”.

Casellati all’attacco: “Il Pd ha bloccato la riforma”

Pensieri e parole ricevute ma, per adesso, rispedite al mittente da Elisabetta Casellati. Intervenuta a margine del Forum PA, la ministra delle Riforme ha sostenuto che proprio il Pd abbia impedito l’approvazione della riforma di Roma Capitale. “Il Sindaco Gualtieri continua ad invocare leggi speciali ma dimentica un dettaglio. Il suo partito ha affondato la riforma, astenendosi in aula dal voto in prima lettura. Un calcolo elettorale che renderà inutile e probabilmente perso un lavoro mirato a garantire enormi benefici non solo alla Capitale ma anche a tutti gli italiani. Se Roma non avrà uno status speciale in linea con le altre grandi capitali europee, la responsabilità sarà del Partito Democratico e di Roberto Gualtieri”.