In una citta’ come Roma, una citta’ di servizi e di attivita’ terziarie, gli affari piu’ lucrosi si fanno attraverso l’acquisizione e il controllo di tali servizi e attivita’, e dunque attraverso l’infiltrazione sistematica nei settori economici e commerciali e nei servizi pubblici, e dunque negli appalti pubblici”. E’ quanto si legge nella annuale relazione della Direzione Nazionale Antimafia che traccia un parallelo tra le organizzazioni criminali operanti in città.
“L’associazione capeggiata da Carmine Fasciani operante ad Ostia, era impegnata nel traffico di stupefacenti, nelle attivita’ di usura ed estorsione, ma soprattutto nel controllo di numerose attivita’ commerciali e nella gestione degli stabilimenti balneari sul litorale. Analogamente – per la Dna – l’associazione capeggiata da Massimo Carminati, si dedica ad attivita’ prettamente criminali quali l’usura, le estorsioni, il commercio di armi, ma soprattutto si dedica all’acquisizione di appalti in variegati settori in favore delle societa’ controllate dall’organizzazione”.
“Sul territorio laziale – continua il rapporto – sono presenti le articolazioni di tutte le organizzazioni mafiose tradizionali, che si dedicano al riciclaggio e al reinvestimento dei capitali illecitamente accumulati. Vi e’ poi un altro fenomeno, del tutto peculiare alla realta’ della Capitale, rappresentato da organizzazioni che sono state qualificate dalla Dda come associazioni di stampo mafioso ma che non fanno riferimento ai sodalizi tradizionali del sud Italia, essendo, per cosi’ dire, autoctone”.
Nel corso dell’ultima audizione in commissione antimafia con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è emersa, su richiesta del presidente Rosy Bindi, l’opportunità di convocare anche l’ex primo cittadino, Gianni Alemanno. Richiesta condivisa dai membri della commissione e accolta anche dall’On. Alemanno, che ha subito manifestato la sua disponibilità ad intervenire.
“Visto che, stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, la vicenda Mafia Capitale sembrerebbe avere radici già nelle precedenti giunte di centrosinistra ho proposto, per completezza di informazione, di convocare anche gli ex sindaci di Roma Walter Veltroni e Francesco Rutelli. Anche loro quindi saranno convocati nelle prossime sedute della commissione antimafia”. Lo dichiara Marcello Taglialatela deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e membro della commissione parlamentare antimafia.

