“Che Marchini non si apparentasse con alcuno al ballottaggio era scontato viste le sue ferme critiche mosse sia ad Alemanno che a Marino nel corso della campagna elettorale”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato del PPE Potito Salatto, vicepresidente della delegazione “Popolari per l’Europa” al Parlamento europeo. “Si tratta però ora – aggiunge Salatto – di decidere una sua collocazione nazionale se non vuole disperdere il suo pur non eclatante risultato elettorale. La sua presenza e quella della sua lista hanno certamente contribuito a rendere più vivace il dibattito per la guida del Campidoglio. Lasciare nel limbo questo contributo significa rendere vane le aspettative di quanti in lui hanno riconosciuto elementi di novità. In questo modo si correrebbe il rischio di non comprendere che qualsiasi politica locale, se non trova collocazione adeguata nel contesto nazionale, è paragonabile a scrivere i propri sogni sulla sabbia”.
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