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“Salviamo la spiagga dall’erosione”. Il ripascimento un caso nazionale

Sotto accusa il progetto della Regione: 5 milioni di euro per realizzare 4 chilometri di scogliere artificiali. La denunciano gli operatori arriva in parlamento: è la senatrice Fabiola Anitori a portare il caso all’attenzione del Governo

“Il mare di Roma morirà per colpa delle scogliere”. I “pennelli” che la Regione Lazio sta per realizzare pennell innanzi al litorale di levante di Ostia Lido, 8 frangiflutti perpendicolari alla costa, finiscono in parlamento. L’opera che interessa circa 4 chilometri di lido tra il Canale dei Pescatori e la spiaggia di Castel Fusano, potrebbe andare ad incidere fortemente su una zona di altissimo pregio paesaggistico come quella delle spiagge di Castel Fusano e di Castel Porziano che conservano dune in condizioni naturali e “libere” da infrastrutture. La denuncia in una interrogazione parlamentare al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare presentata dalla Senatrice Fabiola Anitori.

“E’ noto  come – si legge nel documento – l’impatto erosivo di detti pennelli/scogliere sugli arenili e sulle dune posti anche a considerevole distanza, così come gli effetti sugli “ambienti spiaggia” determinati dalla realizzazione di sistemi di difesa rigidi: alterazione e/o scomparsa di habitat con conseguenti ripercussioni sulla composizione e sulla struttura trofica dei popolamenti associati. “Sorprendentemente – continua la senatrice – la quasi totalità delle imprese balneari operanti nell’area interessata dai lavori si oppone alla messa in opera dei pennelli/scogliere”.
“Si chiede di sapere: se è stato considerato adeguatamente, dalle competenti strutture del Ministero dei Beni Culturali, che l’opera in questione va a stravolgere una zona di altissimo pregio paesaggistico come quella delle spiagge di Castel Fusano e di Castel Porziano, apprezzate per il loro valore naturalistico e simbolo di uno scenario unico nel Lazio e nel Mediterraneo; se è stata effettuata dalla Regione Lazio, e con quale esito, la valutazione di incidenza prescritta dalle direttive UE e dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357; se è stato adeguatamente valutato che opere analoghe già esistono sul litorale di Ostia e su altre spiagge (dell’Adriatico, ad esempio) ove hanno arrecato danni anziché benefici: si tratta di un intervento evidentemente “datato”, realizzato secondo progettualità superate; se è stato considerato il danno che i pennelli/scogliere procureranno alle attività dei pescatori locali, con lo stravolgimento degli habitat marini e pesante interferenza sulle popolazioni ittiche e bentoniche; se è stato valutato che i pennelli/scogliere potrebbero impattare anche sui fondali del litorale e modificare le linee batimetriche della zona interessata, causando una maggiore erosione e addirittura rischi per la balneazione e la sicurezza delle attività sportive in mare; quali iniziative i Ministri interrogati hanno assunto o intendano assumere per garantire il pieno rispetto dei valori paesaggistici e naturalistici sopra illustrati, anche offrendo sponda alle imprese balneari locali, fondamentale tassello dell’offerta turistica della Città di Roma”.