Stavano rientrando per pranzo, sul solito autobus che li accompagnava da scuola a casa. Tutto come sempre, con le risate e gli scherzi che anima ogni gruppo di 18enni. Poi una spinta di troppo, i ragazzi urtano un altro gruppo di giovani. Sono loro coetanei di origine albanese. “Che fai, spingi?”. Comincia tutto così, con un uno sguardo di sfida. “Ti aspetto giù”. E quando le porte del bus si aprono accade l’inevitabile.

Sono quasi le 15 quando una chiamata d’emergenza arriva ai Carabinieri: “Venite presto si stanno accoltellando”. Quando i militari della Stazione Roma Casalotti e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roma Cassia arrivano all’angolo tra via Boccea e via di Casalotti, trovano in terra un 17enne. Si preme le mani contro l’addome, la maglietta sorca di sangue. Due amici, di 16 e 18 anni gli stanno accanto, tentando di tranquillizzarlo. In fondo alla strada i militari vedono i tre ragazzi albanesi che si sono dati alla fuga.
I militari dell’Arma si sono messi subito all’inseguimento dei fuggitivi, riuscendo a raggiungerli solo quando erano già nelle campagne. Lì avevano tentato di disfarsi del coltello recuperato però dai Carabinieri. Nel frattempo il 118 aveva soccorso il ragazzo ferito, trasportato presso l’Ospedale San Filippo Neri in gravi condizioni per una profonda ferita d’arma da taglio: per lui è stato necessario un intervento chirurgico.
I Carabinieri mediante le testimonianze dei presenti hanno ricostruito i momenti della rissa: un 17enne albanese, che avrebbe accoltellato la vittima. È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio; i due 18enni sono stati arrestati con l’accusa di rissa e saranno giudicati con il rito per direttissima. Denunciati a piede libero anche i tre italiani minorenni, compreso lo stesso ferito.
