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Sciabole e spade ovunque. E’ la Scherma, bellezza

Decima edizione per gli Internazionali di Scherma in programma sabato 21 e domenica 22 marzo. In città 250 schermidori in rappresentanza di 19 nazioni e 70 atleti del settore paralimpico

Un weekend di scherma all’insegna dei principi di lealtà, sacrificio e solidarietà. Arrivano gli Internazionali di Scherma della Capitale, in luogo del vecchio Trofeo Città di Roma, che da quest’anno cambia nome. La prova, inserita nel Circuito della Coppa del mondo di sciabola femminile, insieme alle tre prove del Circuito della Confederazione Europea (fioretto maschile e femminile e sciabola maschile) ha l’obiettivo di presentare la disciplina della scherma, oltre che come attività agonistica, come messaggio sociale e come volontariato.
Lo farà grazie all’istituzione di tre diversi “memorial” dedicati a una figura per ognuno dei aspetti della disciplina celebrati dal torneo: quella del grande schermitore romano Giulio Gaudini, vincitore di tre medaglie d’oro alle Olimpiadi; la figura della studentessa appassionata di scherma Marta Russo, uccisa nel maggio del 1997; quella del fondatore dell’Accademia romana di scherma, Emanuele Fornario. Durante la manifestazione, che andrà in scena sabato 21 e domenica 22 marzo al Centro Federale della Federbocce di via Fiume Bianco, si svolgerà inoltre la quarta prova di qualificazione nazionale della Categoria Paralimpica.

La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, vede iscritti 250 schermidori in rappresentanza di 19 nazioni e 70 atleti del settore paralimpico. Non mancheranno poi le esibizioni dei bambini alle prime armi e una prova sperimentale di scherma storica presentata dalla ASD Scherma Storica Roma.