Il corpo di Samanta Fava, la trentaciquenne di Sora scomparsa nel 2012 è stato ritrovato nella casa del suo compagno a Fontechiari. Samanta, separata e con un figlio, aveva fatto perdere le sue tracce nell’aprile 2012. La denuncia di scomparsa era stata presentata, una ventina di giorni dopo, dall’ex marito, preoccupato per il fatto che l’ex moglie non telefonasse più al figlio né rispettasse più gli appuntamenti con il minore stabiliti dal giudice.
Il corpo era stato cercato nel fiume Liri per settimane dopo che il compagno aveva raccontato alla Polizia di averla gettata nel fiume dopo che era morta a seguito di un malore. Ora la salma è stata ritrovata murata proprio nella sua abitazione. A condurre gli uomini al ritrovamento della salma sono stati una serie di incongruenze nel racconto fatto dall’uomo, muratore 42enne di Fontechiari.
Gli agenti della questura di Frosinone lo hanno aspettato in aeroporto a Fiumicino di ritorno da un cantiere in Sardegna e alla vista degli agenti ha capito e ha offerto i polsi. Gli sono stati contestati i reati di omicidio e occultamento di cadavere.
