Auto lanciate nella notte, fischietti per dare il via e vedette agli incroci. Nel quadrante di via dei Castani i residenti denunciano un fenomeno sempre più organizzato e chiedono interventi immediati per fermare i pirati dell’asfalto.
Il semaforo si trasforma in una griglia di partenza
A Centocelle non servono tribune, box o commissari di gara. Bastano una strada libera, qualche complice piazzato agli incroci e un fischio per trasformare il quartiere in un circuito abusivo, stile Fast & Furious. Le corse clandestine sono tornate a scuotere le notti del quadrante di via dei Castani, tra motori spinti al massimo, frenate improvvise e vetture che sfrecciano a pochi metri dai portoni. L’ultimo episodio è stato ripreso nella notte del 13 luglio e diffuso sui social da Rete Imprese Castani. Le immagini mostrano automobili lanciate ad alta velocità lungo le strade del quartiere, con rischi evidenti per chi si trova a passare in macchina o a piedi.
Non sembra più la bravata occasionale di qualche aspirante pilota. Dietro le partenze ci sarebbe una vera organizzazione, con persone incaricate di controllare gli incroci, segnalare l’eventuale arrivo delle pattuglie e bloccare temporaneamente il traffico ordinario.
Fischietti e vedette per liberare il “circuito”
Secondo commercianti e residenti, il sistema si sarebbe perfezionato. I fischietti vengono utilizzati per coordinare le partenze e alternare il passaggio delle vetture, mentre le vedette garantiscono che il rettilineo resti libero. Una specie di Formula Uno di quartiere, dove però le vie non sono chiuse e gli spettatori involontari sono famiglie, pedoni e automobilisti.
Occorrono interventi precisi e veloci
Da tempo le associazioni chiedono al Municipio interventi concreti: dossi, attraversamenti rialzati, autovelox e dispositivi capaci di spezzare i tratti più adatti alle accelerazioni. L’obiettivo è impedire che via dei Castani e le strade limitrofe continuino a essere utilizzate come piste notturne. Il timore è che, prima o poi, il rombo dei motori venga sostituito dalle sirene di un’ambulanza. A quel punto non basterà dire che si trattava soltanto di una gara.

