“Ci stiamo inventando delle soluzioni che siano più dignitose possibile per le persone interessate e lo stiamo facendo ormai a ciclo continuo”. Non usa giri di parole l’assessore alle Politiche Abitative di Roma Capitale, Daniele Ozzimo.
L’emergenza abitativa dopo sgomberi e “acampade” di inizio primavera è ritornata a farsi esplosiva con la basilica di Santa Maria Maggiore che è diventata la casa da quasi una settimana per una cinquantina di famiglie sgomberata da Torre Spaccata. “La situazione è molto complessa. Il bilancio non è stato ancora approvato, non abbiamo le risorse e non abbiamo spazi – spiega Ozzimo – Dopo lo sgombero delle ultime sette occupazioni da parte della Polizia, noi, senza preavviso, ci siamo trovati nella situazione di dover dare assistenza alloggiativa a delle persone senza avere gli strumenti per farlo”.
Secondo i dati del Campidoglio sono 68 gli immobili occupati, mentre circa 3mila nuclei familiari alloggiano nei residence messi a disposizione dal Comune. Le stime relative all’emergenza abitativa nella Capitale verranno ora trasmesse alla Regione Lazio perchè possa essere attivato il tavolo regionale per stilare, insieme con l’Ater un piano d’emergenza.
