Un gioco, per essere simile a qui compagni più grandi, per dimostrare che anche lui, nonostante i 15 anni poteva essere un uomo. Così Eros Nicolic, un giovanissimo rom, sale su una Smart Four e si mette in strada a tutta velocità. Compie solo pochi chilometri quando l’auto sbanda e finisce contro un camion. Per il giovane non ci sono state speranze, nonostante i soccorsi tempestivi.

Sul posto sono subito sopraggiunti un gruppetto di nomadi dello stesso campo da cui proveniva la giovane vittima. Così mentre l’autista del camion, un 40enne romeno, veniva trasportato al Pronto Soccorso, il proprietario del mezzo, un 49enne italiano intervenuto per prestare soccorso, è stato linciato dai rom che hanno così provato a vendicare la morte del loro piccolo compagno.
Un ulteriore dramma è stato scongiurato solo dalla presenza dei Carabinieri e dall’arrivo della Polizia che hanno riportato la calma. Per il povero 49enne, messo in mezzo nonostante la sua totale estraneità all’accaduto è stato necessario il ricovero in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata, con una prognosi di 40 giorni.
Identificati gli aggressori mentre sale la rabbia e il malcontento degli abitanti di Monte Compatri, il piccolo comune alle porte di Roma in cui negli anni è cresciuta la comunità rom che ha trasformato un accampamento di fortuna in un vero e proprio campo abusivo.
