Un percorso innovativo e forse efficace per combattere il mercato nero del rame che sta diventando sempre più florido. Nel mirino dei predoni sono finiti da tempo anche i tombini stradali. Al XV municipio hanno escogitato una soluzione.

I tecnici del Portuense hanno infatti acquistato trenta nuove griglie di materiale composito per sostituire quelle presistenti, composte da una lega di ghisa che attirava l’attenzione dei predoni per il contenuto di rame. “Un Municipio che – denuncia Augusto Santori, Capogruppo de La Destra – registra ancora gravemente l’assenza di decine e decine di tombini, in diverse arterie che attraversano i nostri quartieri, proprio per via del suddetti furti”.
Il commercio clandestino di rame, ferro e altri metalli è diventato una vera e propria piaga delle zone più periferiche della Capitale, alimentato da senza fissa dimora e da diversi rottamatori che hanno la propria attività proprio nel Municipio XV. Un mercato rifornito soprattutto da furti nelle centraline elettriche, presso i tratti ferroviari e, non in ultimo, diveltendo i tombini e le griglie presenti nelle strade.
La sperimentazione attivata dovrebbe avere un effetto duplice. Da una parte i materiali scelti sono meno richiesti dal mercato nero, rendendo meno appetibile il furto delle griglie e salvaguardando anche la sicurezza stradale. Non da ultimo i nuovi tombini costano anche di meno, e le casse esangui posso respirare.
