Discoteca ma anche centro sportivo, il “Ciak Village” in viale di Tor di Quinto 57 B, secondo gli accertamenti svolti negli ultimi mesi dai carabinieri, era una struttura completamente abusiva, ubicata senza autorizzazione su un terreno demaniale, era anche priva di uscite di emergenza.
Ad apporre i sigilli sono stati i militari della stazione di Roma Ponte Milvio in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo firmato dal giudice per le indagini preliminari. Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento è il reato ipotizzato nell’inchiesta coordinata dal pm Tiziana Cugini.
Gli accertamenti dei militari ora continueranno, finalizzati a verificare le condizioni delle strutture limitrofe l locale, tra i protagonisti della movida estiva: discoteca, musica dal vivo, cabaret, cinema, gastronomia, ma anche incontri di pugilato e di Kick Boxing.
La presidente dell’associazione culturale che gestisce il locale è indagata per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Secondo la ricostruzione del gip, basata sulle verifiche dei militari, nella struttura si svolgevano eventi senza le condizioni minime igieniche e sanitarie, con uscite di sicurezza ostruite e impianto elettrico non a norma. Non solo, la tensostruttura che la ricopre, alta cinque metri, non sarebbe stata neanche collaudata. Non solo il locale sarebbe anche sprovvisto del certificato di agibilità della Commissione Provinciale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo. La discoteca finì nelle cronache per un pestaggio avvenuto il 31 ottobre 2012. Durante la festa di Halloween, l’allora diciottenne Edoardo Pensuti fu accerchiato e picchiato da una decina di 16enni. Il ragazzo finì in ospedale con un trauma cranico da aggressione, la perdita di due denti, una frattura scomposta al polso destro, 40 giorni di prognosi, oltre al trauma ad un occhio e alla mandibola.
