Non abbiate paura. Il mondo sottosopra di Roma non è affatto pericoloso. Anzi, può rivelarsi un’ottima soluzione per una pausa di refrigerio alla scoperta della storia città, quando il termometro supera i 35 gradi.
Code sempre più lunghe sotto il sole di fronte a siti archeologici e musei. Migliaia le auto in fila per le strade roventi da un capo all’altro della città. Tutti alla ricerca di un rifugio dal caldo che ha investito il Paese negli ultimi giorni. Un’alternativa per proteggersi dall’afa – al di là di locali e centri commerciali climatizzati – può essere la discesa al di sotto del livello stradale, un opportunità di vivere momento di fresco e cultura. Come gli eroi di Stranger Thinks – la fortunata serie Netflix che ha spopolato in tutto il mondo – possiamo scendere nei sotterranei di Roma, tra siti e rovine sorprendi: storia, architettura e, soprattutto, il fresco.

Tre metri sotto la collina
Tornare al primo secolo d.c., ad una temperatura costante di 10 gradi, si può, anche senza macchina del tempo. La Domus Aurea, monumentale residenza di Nerone progettata da Celere e Severo e decorata dal pittore Fabullo che ne dipinse gli affreschi è uno dei luoghi più freschi dell’Urbe sotterranea. Venne sepolta per circa tre metri sotto il Colle Oppio, a ridosso del Colosseo; dopo la morte dell’imperatore, la grande villa dorata dell’imperatore venne in gran parte demolita ed interrata. Un gesto di damnatio memoriae per “seppellire” il ricordo di Nerone. Quest’area archeologia è, oggi, visitabile nei giorni di venerdì, sabato e domenica, acquistando il biglietto tramite il sito del Parco Archeologico del Colosseo. Suggestiva e coinvolgente anche l’esperienza in realtà virtuale. Vista la notevole escursione termica estiva, è consigliabile portasi un indumento più pesante ed indossare calzature chiuse e comode.

Il fresco delle sorgenti sotterranee
Più gradevole – tra 18 e 20 gradi – la temperatura media nell’area archeologica posta a circa nove metri sotto il Rione Trevi, poco distante dall’omonima fontana. Scoperto nel 1999 durante i lavori di scavo per la ristrutturazione dell’ex Cinema Trevi, il sito Città dell’Acqua si articola nel Vicus Caprarius, maestoso complesso di epoca imperiale; si tratta di un luogo particolarmente interessante per comprendere l’ingegno e la modernità degli antichi romani nella gestione della rete idrica, tra le cisterne per la conservazione dell’acqua potabile e le condotte dell’Aqua Virgo, acquedotto ancora oggi funzionante. I tour con guida e le visite libere – da martedì a venerdì – si possono prenotare direttamente sulla pagina ufficiale del sito.

All’ombra di archi e grottesche
Altro microclima decisamente favorevole per una vista nell’archeologia romana nelle giornate roventi dell’estate è quello che si può godere all’interno delle Case Romane del Celio, al di sotto della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Gli spazi dell’area archeologica sotterranea situata tra 4 e 10 metri sotto il livello stradale, mantengono una temperatura pressoché costante, tra i 10 ed i 15 gradi. Nel percorso della visita – per cui è sempre consigliabile avere a disposizione un capo per coprirsi per non soffrire la notevole escursione termica – si possono ammirare diverse strutture edificate tra il primo ed il quarto secolo d.C.; il percorso che comprende più di 20 ambienti ipogei, da domus signorili complete di terme private a tabernae, fino alla caserma dei soldati romani Giovanni e Paolo, che in questo luogo furono martirizzati.


