E’ morto dopo dieci giorni di agonia in ospedale Nicu Irimia, il 56enne romeno operaio senza fissa dimora finito al policlinico Tor Vergata per aver sbattuto violentemente la testa a terra dopo essere stato spintonato, al culmine di una lite per futili motivi, dal connazionale M.M., 44enne anche lui operaio senza fissa dimora, ma con qualche precedente.
La lite avvenne il 26 luglio scorso. Quel giorno Nicu Irimia fu trovato a terra in strada privo di sensi, con una ferita al volto, in via di Borghesiana all’altezza del civico 213 in zona Tor Bella Monaca. Inizialmente si ipotizzò l’incidente: una caduta accidente in cui l’uomo sarebbe occorso dopo aver bevuto eccessivamente alcolici. Soccorso, fu portato in codice rosso al Tor Vergata: per l’aggravarsi delle sue condizioni fu poi spostato nel reparto di neurologia in prognosi riservata e martedì pomeriggio è morto a causa dele gravi lesioni riportate.
Dalle indagini dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Frascati e di quelli della stazione Tor Bella Monaca, emerse un quadro diverso. Non una caduta accidente, appunto, ma avvenuta in seguito ad uno spintonamento durante una lite. I militari, infatti, scoprirono che Nicu Irimia aveva passato la serata insieme ad un’altra persona, identificata poi il giorno successivo i fatti in M.M., che lo aveva spinto a terra con violenza, facendogli sbattere rovinosamente il volto contro l’asfalto. Quel 27 luglio il 44enne fu denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate, ora, a seguito del decesso di Nicu Irimia, la sua posizione si è aggravata e gli è contestato il reato di omicidio preterintenzionale.
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Una lite per motivi futili si trasforma in tragedia. E’ morto il romeno che aveva sbattuto la testa in terra durante una discussione con un connazionale, ora accusato di omicidio preterintenzionale
